“Wimbledon è stato il torneo delle prime volte. È stata un’esperienza bellissima. Era la prima volta che giocavo le qualificazioni di uno Slam per merito mio e ho ottenuto la prima qualificazione e il primo turno vinto nel tabellone principale. Non è stato un punto d’arrivo, ma una tappa importante del mio percorso”.

Tyra Grant difficilmente dimenticherà quanto vissuto a Wimbledon 2026. L’italo-statunitense ha rilasciato una breve intervista nel podcast “Doppio Misto” di Matteo Zorzoli, partendo proprio dalle grandi emozioni provate sul verde di Londra. Sia positive che negative. “Al secondo giorno di allenamento dicevo al mio coach Matteo che faceva tutto schifo— ha ammesso —. Sono stata brava a gestire i momenti, specialmente nelle qualificazioni, che per me sono state quasi più difficili del tabellone principale”.

Wimbledon e il ko con Bouzkova

Fondamentale è stata la lucidità nell’esordio alle qualificazioni contro Taylah Preston. Con Marie Bouzkova qualche rammarico, ma nessun rimpianto. “Era una partita che sentivo nelle mie corde. Mi dispiace non aver gestito bene il game sul 3-2 (o 3-1), in cui ero avanti 40-0. Lei è una giocatrice particolare, che non incontri spesso nel mio attuale ranking, dove trovi o chi ‘rema’ o chi cerca di sfondarti. Non ho troppi rimpianti perché so che, se la rigiocassi, avrei la fiducia per gestirla meglio”.

La 18enne di Roma ha poi spiegato la fine della collaborazione con Renzo Furlan: “Siamo stati in prova per un periodo, ma per vari motivi non siamo riusciti a concretizzare la collaborazione. Abbiamo comunque un ottimo rapporto, ci siamo visti a cena a Wimbledon e ci sentiamo spesso, gli voglio bene”.

Gli obiettivi e lo US Open

La nuova maturità che Tyra continua a guadagnare passo dopo passo le ha permesso anche di sviluppare una migliore gestione degli obiettivi futuri e concentrarsi su ciò che conta veramente: “L’anno scorso ero ossessionata dal live ranking, ora cerco di guardarlo solo a fine torneo. Ho obiettivi a lungo termine: mi farebbe piacere entrare nel tabellone principale in Australia e avvicinarmi alla top 100. Il livello si vede più torneo dopo torneo che dalla classifica specifica”.

E, parlando dell’imminente futuro, ha fatto chiarezza sulla sua condizione attuale in vista dello US Open: “In queste due settimane sono a Foligno per prepararmi. Giocherò solo lo US Open, a causa di un piccolo infortunio e di una questione di ranking e calendario femminile un po’ particolare. Mi preparo per le qualificazioni che iniziano il 19 agosto”.

La chiamata in Nazionale per la BJK Cup

A settembre, poi, sarà tempo di volare in Cina per le Finals della BJK Cup dopo la chiamata di Tathiana Garbin: “È sempre una bellissima sensazione essere richiamata in Nazionale. Ci sono già andata l’anno scorso, ma questa volta andiamo per riconfermare il titolo per il terzo anno di fila. Rispetto all’anno scorso molte cose sono cambiate: il mio ranking è diverso, ero intorno alla 230ª-250ª posizione, ora sono 150ª e ho avuto molte più soddisfazioni in questa stagione”.