Coco Gauff conquista gli ottavi di finale a Pechino, ma la vittoria contro la sedicenne Xinran Sun passa in secondo piano rispetto a un episodio controverso e agli insulti ricevuti sui social. L’americana è intervenuta pubblicamente per spiegare la propria condotta durante uno scambio interrotto a causa delle luci dei pannelli pubblicitari, respingendo le accuse di scorrettezza e denunciando una serie di attacchi razzisti.

L’episodio si è verificato in un momento delicato del primo set: 5-5, 15-15, con Gauff al servizio. Durante lo scambio, l’americana ha segnalato di essere stata disturbata dal cambiamento delle luci sui pannelli laterali. Il punto è stato ripetuto, suscitando proteste soprattutto perché Sun sembrava ormai vicina a conquistarlo.

Una situazione simile si era verificata nella sfida tra Alexander Zverev e Novak Djokovic. Nel caso di Gauff, però, la discussione sull’applicazione della regola ha lasciato spazio anche a offese personali e commenti razzisti.

“Non sono un’imbrogliona né una ladra”

Gauff ha inizialmente risposto su X, chiedendo di distinguere le critiche sportive dagli attacchi discriminatori.

“Potete non apprezzarmi o essere in disaccordo con quello che è successo senza essere razzisti. La quantità di commenti e messaggi privati razzisti che ho ricevuto nelle ultime ore è assurda. Infine, non sono un’imbrogliona né una ladra”.

Successivamente, l’americana ha pubblicato una spiegazione più articolata, ricostruendo il momento in cui aveva notato il problema e richiamando le indicazioni che, a suo dire, erano state comunicate alle giocatrici prima degli incontri.

La ricostruzione: “All’inizio non ero sicura di aver visto la luce lampeggiare”

“Ho visto la luce lampeggiare all’inizio del punto, ma non ero sicura di averlo visto davvero”, ha spiegato Gauff.

L’americana sostiene di aver continuato lo scambio proprio sulla base delle istruzioni ricevute: “Prima delle partite ci dicono che possiamo continuare a giocare fino alla conclusione del punto. Tenetelo presente: stavo pensando a tutto questo mentre giocavo”.

Secondo la sua spiegazione, la possibilità di chiedere una verifica sarebbe rimasta aperta anche dopo la fine dello scambio e avrebbe riguardato entrambe le giocatrici.

“Quando la luce ha lampeggiato di nuovo, ho alzato le mani prima che lei colpisse la palla, perché a quel punto ero sicura di averla vista lampeggiare e che non fosse una mia impressione”.

She saw how bad the volley was and knew she had to get the replay😭 https://t.co/oSqfHWXLon

— ty (@ty_tiee) October 5, 2026

“Non stabilisco io le regole”

Il punto centrale della difesa di Gauff riguarda dunque le indicazioni ricevute e la loro applicazione.

“È stata una situazione sfortunata, ma fuori dal mio controllo. Gli articoli e i commenti che mi definiscono scorretta sono ridicoli quando queste sono le regole. Non le ho stabilite io. Trovo strano ricevere critiche per averle seguite”.

La tennista americana ha infine dedicato parole di apprezzamento a Sun, una delle giovani protagoniste del torneo, raccontando anche il chiarimento avvenuto dopo la partita.

“Xinran ha un talento incredibile ed è una grande giocatrice. Mi sono scusata per la situazione alla fine dell’incontro e lei ha capito perfettamente. Non mi ha fatto piacere vederla così emozionata, perché ci sono passata anch’io e so perfettamente cosa si prova”.

“Questo è soltanto l’inizio di una carriera straordinaria. È stato un onore condividere il campo con lei davanti al suo pubblico”, ha concluso Gauff.