Taylor Fritz, attualmente nella top 10 del ranking ATP, ha parlato in conferenza stampa in occasione del Masters 1000 di Cincinnati, soffermandosi sui problemi fisici al ginocchio e sulle assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Nella conferenza stampa di presentazione, Taylor Fritz è tornato sul momento complicato vissuto a Montreal, dove il tennista statunitense è stato eliminato al primo turno dall’argentino Tirante, dopo il successo conquistato la settimana precedente all’ATP 500 di Washington contro lo spagnolo Rafael Jodar. Fritz ha parlato dello svuotamento fisico accusato dopo il torneo e dei problemi al ginocchio, che continuano a condizionarlo: “A inizio stagione capita che il ginocchio mi dia più fastidio, ma non significa necessariamente che la situazione stia peggiorando. Se riesco a conviverci e a giocare, preferisco farlo: finché non c’è una ragione per fermarmi, cerco di andare avanti. Odio arrendermi, ma a volte la scelta più intelligente è fermarsi. Per me, però, significa arrendersi”.

Dopo le recenti parole di Alexander “Sascha” Zverev sulla necessità, per i grandi giocatori, di gestire le energie considerando i tempi ristretti tra Montreal, Cincinnati e lo US Open, anche Fritz ha parlato delle difficoltà legate al calendario: “È difficile giocare a lungo un torneo e poi affrontarne subito un altro. Il calendario attuale, con tre o quattro settimane consecutive, rende tutto più complicato. Con la settimana di riposo prima dello US Open, però, penso che tutti arriveranno pronti allo Slam”.

Infine, Fritz si è soffermato sulle assenze di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, con l’altoatesino che dopo Wimbledon ha dato forfait e che aprono nel torneo di Cincinnati la strada a una possibile sorpresa nelle fasi finali: “L’assenza dei big sarà un’opportunità soprattutto nelle fasi finali del torneo. Penso che i giocatori appena dietro in classifica sentano più pressione, ma personalmente non ci penso fino a quando non arrivo ai quarti di finale”.