Il numero 10 del mondo ha riscontrato una problematica abbastanza seria nel momento in cui ha ripreso gli allenamenti dopo lo US Open
Taylor Fritz non può certamente essere soddisfatto di come è andato il suo US Open. Senza Jannik Sinner e con un Carlos Alcaraz ancora non al 100% della forma, ci si aspettava molto di più dal finalista dell’edizione 2024. Il giocatore americano, protagonista di una stagione altalenante finora (anche a causa di un fastidio al ginocchio), è stato eliminato da Francisco Cerundolo al terzo round sciupando un vantaggio di due set.
Attraverso il suo profilo ufficiale X, il numero 10 del mondo ha tracciato un bilancio della sua estate sollevando una polemica sulle palline: “Dopo aver giocato a Washington, Cincinnati e agli US Open, a cui deve aggiungersi un’intera settimana di allenamento a New York, ho avuto un ottimo feeling con le palline Wilson US Open che abbiamo utilizzato e non ho alcuna lamentela da fare al riguardo. Il problema è che – da quando sono tornato a casa – gli ultimi due giorni con quelle stesse palline sono stati terribili. Vengono vendute, pubblicizzate ed etichettate come le stesse palline, ma in realtà escono dalla mia racchetta in modo completamente diverso. So esattamente come si comportano ed è per questo motivo che sono rimasto sorpreso.”
L’invettiva di Fritz prosegue: “Le palline con cui mi sto allenando ora sembrano quelle per i bambini: troppo morbide, inerti e incapaci di andare avanti. Sto giocando su un campo simile a quello degli US Open e ho provato diverse confezioni per escludere un lotto difettoso, riscontrando sempre le stesse sensazioni. Ho parlato con altri giocatori e mi hanno confermato la stessa problematica. Dobbiamo poterci allenare con le stesse palline che si usano in partita, ma nell’ultimo anno e mezzo ho notato una differenza enorme tra le palline in vendita nei negozi e le loro equivalenti nei tornei. Mi dispiace che questa situazione stia diventando la normalità e spero che qualcuno intervenga.”
