Il giocatore americano sarà sicuramente da tenere d’occhio a New York, dove ha raggiunto la finale due anni fa perdendo contro Sinner
Vista l’assenza di Jannik Sinner e le precarie condizioni di Carlos Alcaraz, gli US Open 2026 si configurano come uno dei tornei più incerti degli ultimi anni. Tra i giocatori da cui ci si aspetta di più in questa edizione c’è sicuramente Taylor Fritz, finalista a New York nel 2024, quando si arrese a Sinner sull’Arthur Ashe Stadium. Il giocatore americano sta avendo una stagione abbastanza altalenante, anche a causa di un problema al ginocchio, ma tutti sanno quanto possa esaltarsi in queste condizioni e il suo sarà sicuramente un nome da tenere d’occhio.
Durante la tradizionale conferenza stampa che precede l’inizio del torneo, Fritz ha ricordato l’incredibile finale raggiunta due anni fa: “Pensavo che avrei vinto contro Sinner. Nella mia mente avevo immaginato un finale diverso. Entrare sull’Arthur Ashe Stadium quel giorno mi ha fatto provare emozioni indescrivibili, a cui non ero abituato. Ritengo che sia stata una delle esperienze più belle di tutta la mia vita. Negli ultimi anni c’è più entusiasmo nei confronti del tennis negli Stati Uniti e il merito è dei risultati che abbiamo ottenuto collettivamente, sia nel circuito maschile che in quello femminile.”
La curiosità di tutti è legata alle condizioni di Carlos Alcaraz, che farà il suo rientro nel circuito proprio a Flushing Meadows dopo quattro mesi di stop. Il campione uscente non disputa un match ufficiale da metà aprile, quando si fece male al polso durante il suo esordio all’ATP 500 di Barcellona. I bookmakers ritengono che lo spagnolo sia il favorito per la vittoria finale, ma ci sono ancora dubbi sul suo stato di forma e il sorteggio non è stato benevolo nei suoi confronti. Taylor ha le idee abbastanza chiare al riguardo: “Se si sente sufficientemente bene, perché non dovrebbe giocare? Non sarà semplice, ma se riuscirà a superare i primi turni acquisirà fiducia e sarà tosta batterlo. Ricordatevi che non disputare il torneo equivale sostanzialmente a perdere.”
