Le sconfitte non sono tutte uguali. Ci sono battute d’arresto che fanno particolarmente male e aprono gli occhi su di uno status quo non soddisfacente, diventando miccia che esplodere la decisione verso un cambiamento. Così è stato per Felix Auger-Aliassime e Frederic Fontang negli spogliatoi di Roland Garros dopo la sconfitta sofferta da Flavio Cobolli. A quasi tre settimane dalla conclusione del loro rapporto professionale, Fontang ha rotto il silenzio e in un’intervista rilasciata al quotidiano francese L’Equipe ha spiegato le dinamiche che hanno portato all’interruzione di un viaggio durato 8 anni e che ha portato il classe 2000 di Montreal da promessa con moltissimi record di precocità al n.4 del mondo. La loro collaborazione si è fermata con Felix al massimo in carriera, ma la situazione del canadese non era quella desiderata, e da qua, di comune accordo, la decisione di separarsi.
“Dopo il Masters 1000 di Toronto dello scorso anno abbiamo avuto una conversazione” racconta Fontang. “Avevamo preso in considerazione l’idea di aggiungere un’altra figura al team per la stagione 2026 oppure di interrompere la collaborazione alla fine del 2025, nel caso in cui non fossero arrivati i risultati sperati. Tuttavia, dato che Felix aveva concluso la stagione al quinto posto della classifica mondiale, era naturale proseguire insieme”.
“Dopo il Roland Garros abbiamo deciso che ci saremmo separati al termine di Wimbledon, chiudendo il nostro percorso con una nota positiva. La sconfitta contro Flavio Cobolli nei quarti di finale del Roland Garros ha accelerato questa decisione. C’era una concreta possibilità di raggiungere la semifinale, se non addirittura la finale, perché il tabellone era molto favorevole. È stata una grande delusione per lui, naturalmente, ma anche per tutto il nostro staff. In ogni caso, abbiamo concluso il nostro percorso insieme dopo le sue due migliori stagioni. Attualmente è il numero 4 del mondo, è riuscito a raggiungere i quarti di finale in tutti i tornei del Grande Slam e nei Masters 1000, oltre a disputare due semifinali Slam. Quello che ci è mancato è stata la vittoria di un titolo del Grande Slam e un ulteriore salto di qualità”.
La stagione Slam 2026 di Felix Auger-Aliassime era iniziata nel peggiore dei modi, con l’eliminazione al primo turno degli Australian Open. In quell’occasione, il canadese era stato costretto al ritiro durante il match d’esordio contro Nuno Borges a causa dei crampi. Al Roland Garros, Auger-Aliassime aveva una grande opportunità per puntare concretamente al suo primo titolo major dopo l’eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno, una sconfitta del tutto imprevedibile quella dell’italiano per il noto malore e aprì clamorosamente il tabellone a tutti i partecipanti. Tuttavia il canadese non è riuscito a sfruttare l’occasione, arrendendosi nei quarti di finale a Flavio Cobolli, poi finalista del torneo. Quella partita su particolarmente dolorosa: nella press conference successiva, Felix fu durissimo con se stesso, dicendo a chiare lettere di aver meritato la sconfitta perché Cobolli era stato semplicemente più aggressivo e più pronto ad andarsi a prendere i punti decisivi.
A Wimbledon è arrivato un altro piazzamento nei quarti di finale, con il canadese che è andato molto vicino a eliminare Novak Djokovic, ma anche in quel match, nelle fasi cruciali, la sapienza tattica e maggior spirito offensivo del serbo hanno prevalso. È quindi evidente che il livello del canadese è molto alto, ma sembra arrivato al suo limite: o trova la forza per giocare diversamente i passaggi chiave contro i big e nei match decisivi per puntare ai massimi titoli, oppure resterà confinato allo scomodo ruolo di primo dei secondi. Una situazione che non lo soddisfa, e per questo la decisione di provare a svoltare con un cambio di guida tecnica.
Ancora non c’è alcuna notizia in merito a chi sarà il nuovo coach di Auger-Aliassime. Girano delle voci, addirittura su di ex campione Slam e assai carismatico, ma siamo nel campo delle pure speculazioni. Mancano pochi giorni all’avvio del Masters 1000 di Montreal, vedremo se nel torneo di casa Felix avrà al suo fianco un nuovo coach. Tra l’altro nel torneo non ha mai fatto bene, e a fine agosto ci sarà da difendere la semifinale a US Open, quindi come si dice in gergo dovrà “pedalare”. Auger-Aliassime è un bivio nella sua carriera: quasi 26 anni (spegnerà le candeline il prossimo 8 agosto), giocatore consolidato ma non soddisfatto dei risultati finora ottenuti. Per coltivare ambizioni superiori deve trovare la forza di compiere un step in avanti. Ci riuscirà? e con chi?
