Flavio Cobolli continua il suo cammino agli US Open 2026. Dopo la complicata rimonta completata all’esordio contro Francisco Comesana, quando per la prima volta in carriera aveva recuperato uno svantaggio di due set, il romano ha superato anche Tristan Schoolkate.

L’azzurro ha avuto bisogno di quattro parziali per piegare il qualificato australiano, imponendosi con il punteggio di 3-6 6-3 6-4 7-5. Una nuova prova di carattere, impreziosita da uno dei colpi più spettacolari di questa edizione del torneo.

Flavio Cobolli che magia! pic.twitter.com/A9BfT9pVRE

— LiveTennis.it (@livetennisit) September 4, 2026

Il tweener-lob che fa esplodere il pubblico

Il momento più spettacolare della partita è arrivato con il punteggio di un set pari. Costretto a rincorrere una palla molto profonda, Cobolli ha colpito tra le gambe trovando un perfetto pallonetto. Schoolkate, già proiettato verso la rete, non ha potuto fare altro che osservare la traiettoria della pallina, ricaduta all’interno del campo.

Un tweener-lob tanto difficile quanto istintivo, immediatamente diventato uno dei principali candidati al premio di miglior colpo del torneo.

«La palla arrivava molto veloce e non ero preparato. Ho pensato che potesse essere l’occasione per trovare un vincente con il colpo tra le gambe e ci ho provato. Oggi sono stato anche un po’ fortunato», ha raccontato Cobolli durante la conferenza stampa.

L’azzurro ha poi ammesso di avere pochissima esperienza con questa soluzione: «Credo di non averlo mai provato in partita. Forse l’ho tentato due volte in tutta la mia vita. Oggi è stata la terza e vedere la palla cadere dentro è stato davvero bello».

Cobolli ha concluso con una battuta: «Non credo che ci riproverò nelle prossime partite, ma inizierò ad allenarlo. Magari potrebbe aiutare il mio gioco».

La fiducia dopo la rimonta del primo turno

La battaglia vinta contro Comesana ha richiesto più di quattro ore, ma ha lasciato a Cobolli una convinzione ancora maggiore nei propri mezzi. Il romano ha riconosciuto che la lunga permanenza in campo non è stata ideale dal punto di vista fisico, ma gli ha permesso di iniziare il secondo turno con la certezza di poter reagire anche alle situazioni più complicate.

«Aver giocato così tante ore nella prima partita mi ha dato molta fiducia, soprattutto perché sono riuscito a vincere dopo essere stato sotto di due set. Probabilmente mi ha aiutato molto dal punto di vista tennistico e della fiducia, un po’ meno fisicamente. Contro Schoolkate, però, mi sono sentito molto bene».

Anche le condizioni climatiche hanno reso impegnativa la partita. A New York faceva molto caldo, ma Cobolli è riuscito a mantenere una buona intensità fino all’ultimo game: «Sono contento di come ho gestito le diverse situazioni e sono molto orgoglioso della mia prestazione».

L’obiettivo dichiarato: arrivare a Torino

Il successo su Schoolkate permette a Cobolli di guadagnare altri punti importanti sia per la classifica mondiale sia per la Race verso le ATP Finals. Gli aggiornamenti in tempo reale lo collocano provvisoriamente intorno alla quinta posizione del ranking ATP, mentre nella corsa a Torino occupa il quarto posto. La graduatoria ufficiale verrà aggiornata al termine del torneo.

Il traguardo per l’ultima parte della stagione è ormai dichiarato: «Tutti conoscono il mio obiettivo. È abbastanza semplice: voglio essere a Torino e sto facendo tutto il possibile per riuscirci».

La qualificazione alle ATP Finals rappresenterebbe il coronamento di una stagione nella quale Cobolli ha compiuto un ulteriore salto di qualità, raggiungendo anche la sua prima finale Slam al Roland Garros e la semifinale al Masters 1000 di Cincinnati.