Juan Carlos Ferrero tornerà ad allenare nel 2027, come ha annunciato ai microfoni di Movistar+. Tuttavia, il coach spagnolo ha detto di non poter ancora fare il nome del suo prossimo giocatore, lasciando spazio a diversi scenari suggestivi. Dopo la fine della collaborazione con Carlos Alcaraz di dicembre 2025, Ferrero è rimasto lontano dal Tour per tutta la stagione 2026 e c’è grande curiosità per il suo ritorno.
Jodar e Sinner
Uno scenario plausibile è quello di vederlo come allenatore di Rafael Jodar. Si tratta di uno dei talenti più interessanti del circuito, è spagnolo proprio come Ferrero e ha ancora un gruppo di lavoro derivante in gran parte dalla sua esperienza universitaria negli Stati Uniti. Inoltre, Ferrero ha già dimostrato di poter traghettare un giovane verso i piani più alti del tennis mondiale e Jodar potrebbe aver bisogno di un tecnico di alta caratura per colmare il piccolo gap che lo separa ancora da Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.
Proprio l’altoatesino è un’altra pista suggestiva. Da un lato, Ferrero non ha mai nascosto che gli piacerebbe allenare Sinner, dall’altro c’è l’incognita Darren Cahill. Il tecnico australiano, infatti, avrebbe mollato già a fine 2025, prima che il numero 1 del mondo lo convincesse a restare nel suo box per un altro anno. Se al termine della stagione Cahill dovesse effettivamente farsi da parte, lo scenario Sinner – Ferrero prenderebbe quota. Il coach spagnolo potrebbe diventare una risorsa ulteriore per rendere ancora più vario il gioco dell’italiano, oltre che una fonte preziosissima per preparare i duelli con Alcaraz.
Rune e Sabalenka
Un altro possibile nome è quello di Holger Rune. Dopo 11 mesi di stop per la rottura del tendine d’Achille, il danese è pronto a tornare alle competizioni difendendo i colori del proprio Paese in Coppa Davis. Ex numero 4 del mondo e giocatore dal talento indubbio, Rune ha spesso avuto un rapporto conflittuale con gli allenatori: le collaborazioni con Patrick Mouratoglou, Boris Becker e Severin Lüthi hanno avuto vita breve. Ferrero potrebbe offrirgli esattamente ciò che gli è mancato: continuità, disciplina, programmazione e costruzione di un’identità di gioco.
Infine, sullo sfondo, rimane anche la pista di Aryna Sabalenka. La bielorussa potrebbe cercare maggiore varietà e completezza, affinando il proprio gioco anche sul rosso che rimane la superficie più complessa per la numero 2 al mondo. Tuttavia, Anton Dubrov (l’attuale coach) ha recentemente speso belle parole sulla propria giocatrice, il che non lascerebbe presagire un’imminente rottura. Dunque Jodar rimane lo scenario più plausibile, con Sinner e Rune che non sono soluzioni impensabili, mentre Sabalenka rimane più sullo sfondo.
