Juan Carlos Ferrero vuole tornare nel circuito ATP, ma non sarà al fianco di Carlos Alcaraz. L’ex numero uno del mondo, in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El País in occasione dell’uscita del suo libro ‘Mentalidad ganadora’, ha parlato della separazione dal tennista murciano e dei suoi progetti futuri. Tra le varie possibilità, non esclude nemmeno quella di allenare Jannik Sinner.
Alla domanda “Un futuro con Sinner?”, risponde: “C’è una certa parte di persone che lo considererebbe un tradimento, ma io lo vedo come un dare continuità alla mia evoluzione come allenatore. Non posso chiudere le porte a un giocatore in particolare, perché non sarebbe intelligente”. Ferrero non esclude quindi la possibilità di lavorare con l’azzurro, pur precisando che al momento non c’è nulla di concreto: “Il cuore e il rapporto di amicizia saranno sempre lì con Alcaraz, ma dopo che ho chiuso il rapporto con lui, devo vedere cosa sarà meglio per me”.
Il ritorno nel circuito
Il super coach ha le idee abbastanza chiare sul tipo di collaborazione che vorrebbe intraprendere. Non intende iniziare nuovamente un nuovo progetto con un ragazzo di 13, 14 o 15 anni, ora la sua priorità è dedicare più tempo alla famiglia. E tuttavia sente forte la mancanza del campo e dell’adrenalina del mestiere: “Mi piacerebbe di più un rapporto in cui ci siano due allenatori e possiamo dividerci l’anno. Sento ancora molto dentro di me la competizione e ne ho bisogno”. Ribadisce, però, che nessuna decisione è stata già presa: “Non ho ancora assolutamente nulla di chiaro e non ho firmato nulla con nessuno”.
La separazione da Alcaraz
Ferrero è tornato a parlare anche della fine del rapporto con il suo ex ‘enfant prodige’, una rottura che ha colto molti di sorpresa, considerando i risultati ottenuti insieme. “È stata una cosa forte, no? La gente non se lo aspettava, soprattutto perché non venivamo da un rapporto tossico o cattivo, né avevamo dato segnali che potesse succedere qualcosa”. Il tecnico ha inoltre spiegato di essersi sempre sentito riconosciuto e rispettato durante la sua esperienza al fianco di Carlos, senza aver mai provato alcun sentimento negativo nei suoi confronti. La voglia di tornare ad allenare, in ogni caso, non manca, ma Ferrero ha bisogno di pensarci attentamente prima di decidere quale sarà il suo prossimo progetto.
