Non soltanto risultati e sorprese agli US Open. Tra New York e Newport, le ultime ore hanno regalato anche una serie di episodi decisamente più curiosi: Roger Federer ha rivelato alcune statistiche improbabili della propria carriera, Frances Tiafoe è tornato a occuparsi dei capelli di Carlos Alcaraz e Venus Williams ha criticato duramente gli orari dopo essere stata costretta a iniziare il suo match alle 00:13.
Federer e le statistiche che nessuno aveva mai pensato di contare
Roger Federer è entrato ufficialmente nella International Tennis Hall of Fame e, durante un discorso ricco di emozione, ha trovato anche il modo di scherzare sui numeri della propria straordinaria carriera.
Non i 20 titoli del Grande Slam, i 103 tornei ATP conquistati o le 310 settimane trascorse al numero uno del mondo.
Federer ha preferito concentrarsi su statistiche decisamente meno convenzionali.
«Vediamo i numeri. Non quelli ovvi, come i Major vinti o le settimane da numero uno. Parlo dei numeri che raccontano davvero una storia», ha scherzato.
E così ha svelato che tra il 1998, anno in cui entrò nel circuito ATP, e il ritiro nel 2022 avrebbe utilizzato più di 5.000 fasce per capelli.
«Più di Borg e McEnroe messi insieme», ha aggiunto provocando le risate del pubblico e dello stesso John McEnroe.
Ma non è tutto.
Federer ha stimato di aver indossato durante la carriera circa 7.000 paia di calzini, spiegando però il motivo di una quantità così elevata.
«Probabilmente sono il doppio rispetto alla maggior parte dei miei avversari perché ne indossavo due paia contemporaneamente».
C’è stato persino un momento in cui è riuscito a superarsi.
«Una volta, prima di un primo turno a Wimbledon, ero talmente nervoso che dopo la partita mi sono accorto di aver giocato con tre paia di calzini».
Federer ha poi ringraziato i suoi storici incordatori, Ron Yu e Nate Ferguson, rivelando un altro numero impressionante: circa 10.000 racchette incordate in 25 anni.
Statistiche difficilmente presenti negli archivi ATP, come lo stesso svizzero ha ironicamente sottolineato, ma che raccontano da una prospettiva completamente diversa quanto possa essere lunga una carriera trascorsa ai massimi livelli.
Tiafoe torna a giudicare i capelli di Alcaraz: stavolta arriva la promozione
A New York, invece, Frances Tiafoe si è nuovamente trasformato nell’improbabile consulente d’immagine di Carlos Alcaraz.
Tutto era iniziato dodici mesi fa.
Agli US Open 2025 lo spagnolo si era presentato con un taglio cortissimo che aveva immediatamente attirato l’attenzione. Tiafoe, grande amico di Carlos, non aveva avuto alcuna intenzione di essere diplomatico.
«È orribile. È terribile», aveva detto.
Poi la battuta diventata virale: «Forse così è più aerodinamico».
Un anno dopo la situazione è completamente cambiata.
Alcaraz arriva agli US Open 2026 con i capelli decisamente più lunghi e questa volta il verdetto dell’americano è positivo.
«Penso che i capelli lunghi siano fire. Mi piacciono», ha dichiarato Tiafoe.
Alcaraz aveva anche provato recentemente le cornrows, le tradizionali treccine aderenti alla testa, mostrandole sui social.
Tiafoe gli ha chiesto se avrebbe mantenuto quel look anche durante gli US Open.
La risposta è stata negativa.
«Mi ha detto che la manutenzione era troppo complicata», ha raccontato Frances.
Carlos, però, aveva utilizzato anche un do-rag e Tiafoe non ha perso l’occasione per prenderlo nuovamente in giro.
«Gli ho detto: dai, campione. È stato fantastico».
Poi la precisazione, probabilmente necessaria dopo tutte le battute:
«Carlos è il mio ragazzo. Gli voglio bene davvero».
Una sorta di appuntamento annuale che ormai accompagna l’arrivo di Alcaraz a Flushing Meadows: oltre alle condizioni fisiche e alle possibilità di vittoria, qualcuno deve inevitabilmente chiedere a Tiafoe un giudizio sul suo ultimo taglio di capelli.
Venus Williams furiosa per l’orario: «Non conosco un altro sport dove si debba iniziare così tardi»
Molto meno divertente la curiosità che ha coinvolto Venus Williams.
La 46enne americana è stata protagonista di una notte destinata a entrare nella storia degli US Open, ma per un record del quale avrebbe fatto volentieri a meno.
Il match di primo turno contro Sofia Kenin, programmato sull’Arthur Ashe Stadium dopo Novak Djokovic-Mariano Navone, ha subito un ritardo enorme a causa della battaglia di quattro ore e 36 minuti tra il serbo e l’argentino.
Risultato: Venus e Kenin hanno iniziato a giocare alle 00:13 locali.
Mai una partita degli US Open era cominciata così tardi.
Il precedente primato apparteneva alla sfida del 2024 tra Aryna Sabalenka ed Ekaterina Alexandrova, iniziata alle 00:07.
Sei minuti che hanno consegnato Venus e Kenin alla storia.
Ma l’ex numero uno del mondo non ha particolarmente apprezzato.
«Non è l’ideale. Avrei sicuramente preferito qualcosa di diverso», ha dichiarato dopo la partita.
Poi la critica più netta all’organizzazione: «Non conosco un altro sport nel quale devi iniziare a giocare così tardi. Penso decisamente che ci siano margini per migliorare».
Venus ha sottolineato che le condizioni non erano semplici nemmeno per Kenin.
«Non credo sia stato positivo per nessuna delle due. Abbiamo cercato entrambe di fare del nostro meglio».
La partita è terminata soltanto alle 2:01 del mattino, con Kenin vincitrice per 6-2 7-6(6).
Venus avrebbe potuto addirittura trascinare l’incontro al terzo set. Nel secondo parziale ha recuperato da 2-4 e ha avuto sette set point, senza però riuscire a trasformarne nessuno.
«Non è facile cercare il proprio ritmo all’una o alle due del mattino», ha sottolineato.
Nonostante l’orario, moltissimi spettatori sono rimasti sull’Arthur Ashe fino alla conclusione e Venus ha voluto ringraziarli.
«Il pubblico aveva una grande energia. Non avevo mai giocato una partita così tardi ed ero felice che così tante persone fossero rimaste. È stato un vero onore giocare davanti a loro».
Per la sette volte campionessa Slam il torneo non è comunque terminato: giocherà infatti il doppio insieme alla sorella Serena Williams.
Prima, però, servirà recuperare da quella che la stessa Venus ha definito una serata praticamente folle.
