Da Pechino
“Secondo me ho fatto troppi errori e sono stata poco lucida nei momenti importanti. Snigur è una giocatrice che ti fa giocare male, sa prendere tanti angoli e gioca molto vicino alla riga di fondo. Nel terzo set ho fatto un po’ di fatica fisicamente e sono un po’ delusa per questo”. Così Jasmine Paolini, in esclusiva ai microfoni di SpazioTennis, dopo il ko all’esordio nel WTA 1000 di Pechino contro Daria Snigur. La toscana si è arresa in rimonta all’ucraina numero 46 del mondo con il punteggio di 3-6 7-6(5) 6-2 in due ore e 13 minuti di gioco. “Sicuro, lei (Snigur ndr.) è una giocatrice molto pericoloso. Se devo vedere al mio secondo me non è stata una partita buona, non per il risultato ma più che altro per gli errori fatti. Il livello è alto e non mi posso permettere questo tipo di partite”, ha aggiunto l’azzurra, non soddisfatta del proprio rendimento nel terzo set.
A caccia di ritmo e fiducia
I problemi fisici hanno limitato Paolini dal post Wimbledon, con la toscana che ha messo insieme poche partite sul cemento americano. L’obiettivo è ritrovare ritmo e fiducia negli ultimi mesi di 2026, con un piede destro in costante miglioramento: “Vorrei giocare più partite in questo finale di stagione. Ho l’impressione che mi mancano un po’ di partite e un po’ di fiducia quando si gioca sul filo. Il piede sta andando meglio e sono contenta, ma devo mettere un po’ insieme tutto”.
Condizioni diverse
Condizioni diverse rispetto al 2025 a Pechino, con palle leggermente più veloci e più difficili da controllare: “Le condizioni sono diverse rispetto agli anni passati ed è tutto un po’ più veloce. Dal lato del rovescio ho fatto un po’ di fatica a controllare la palla e in allenamento non mi sono sentita benissimo. Sicuramente potevo fare meglio”.
