Arthur Fils ha iniziato con il piede giusto la sua corsa nel Masters 1000 di Shanghai 2026. Il numero 10 del mondo ha superato al debutto Pavel Kotov con il punteggio di 6-3 6-4 dopo un’ora e 18 minuti di gioco. “Sto lavorando molto sulla risposta – le parole del francese nel post partita -. In realtà pensavo di aver risposto piuttosto bene a Tokyo, ma qui le condizioni sono un po’ diverse. Quindi abbiamo cercato di sistemare alcune cose, ma Pavel ha servito davvero bene. Stavo guardando alla fine del primo set, credo avesse circa l’80% di prime di servizio. E mi sono detto: ok, non è facile rispondere quando uno serve così forte e così veloce. Però, non ero soddisfatto al 100%, ma va bene così“.

Fils ha poi speso belle parole nei confronti di Jannik Sinner e detto la sua sugli infortuni che stanno diventando sempre più frequenti: “Il tennis è uno sport molto esigente. Viaggiamo ogni settimana, giochiamo ogni settimana con condizioni diverse, fusi orari diversi, ed è molto, molto intenso. Quindi sì, il calendario è pienissimo, davvero molto duro. Di conseguenza arrivano molti infortuni, ovviamente. Ed è strano in un certo senso, perché sono sempre i giocatori più giovani ad infortunarsi. Ora lo vediamo con Jannik, a cui auguro la migliore guarigione possibile, ovviamente, Carlos (Alcaraz, ndr), io, Jack (Draper, ndr). Molti giovani tennisti si stanno infortunando ed è davvero dura continuare a giocare così tanti tornei come ha fatto Jannik e rimanere in salute“.

Infine, sul lavoro con Goran Ivanisevic ha sottolineato: “Mi lascia giocare nel modo in cui voglio giocare. Se vede che sto faticando su un colpo o su qualcosa, me lo dice, ovviamente. Ma il suo lavoro non è soltanto in campo. Ha un’esperienza enorme e può aiutarmi in alcuni momenti difficili anche fuori dal campo. Devi gestire la pressione, certi momenti… Parli con lui, gli chiedi come faceva quando giocava lui, e a quel punto inizia a parlare molto. Quindi è davvero bello“.