Oltre 90.000 spettatori e un’intera settimana di tutto esaurito. L’Erste Bank Open di Vienna chiude un’edizione da record, impreziosita dalla presenza e dal successo di Carlos Alcaraz. Il ritorno dello spagnolo ha accompagnato una settimana straordinaria per il torneo austriaco, capace di superare i propri primati di affluenza e di richiamare pubblico fin dall’inizio del tabellone principale.
Il bilancio rappresenta un passo avanti significativo rispetto alle 82.000 presenze del 2025. Quest’anno, considerando insieme il Wiener Stadthalle e il Marx Halle, le due sedi della manifestazione, è stata oltrepassata per la prima volta la soglia dei 90.000 spettatori.
Stadthalle esaurita anche il lunedì: una prima assoluta
Il dato più significativo riguarda il Wiener Stadthalle, che per la prima volta nella storia del torneo ha registrato il tutto esaurito già nella giornata di lunedì. Un risultato mantenuto per tutti e sette i giorni del tabellone principale, senza interruzioni.
La crescita ha coinvolto anche il Marx Halle, che ha accolto circa 1.000 visitatori in più al giorno rispetto al 2025. Numeri che raccontano un interesse diffuso per la manifestazione, capace di attirare spettatori anche oltre gli appuntamenti conclusivi del fine settimana.
Il direttore del torneo, Herwig Straka, ha commentato con soddisfazione il risultato, concedendosi una battuta sulla possibilità di migliorarlo ulteriormente: «Resta pochissimo margine di crescita, a meno che non riusciamo a trovare il modo di aggiungere qualche posto da qualche parte».
Vienna vuole costruire un rapporto duraturo con Alcaraz
La presenza dello spagnolo è stata uno dei grandi richiami dell’edizione 2026. Il suo tennis spettacolare, la varietà delle soluzioni e il coinvolgimento emotivo che riesce a creare hanno trovato una risposta entusiasta sugli spalti.
Adesso l’organizzazione punta a dare continuità a questo rapporto, lavorando alla possibilità di un accordo a lungo termine con Alcaraz. L’obiettivo sarebbe assicurarsi la sua partecipazione, compatibilmente con la programmazione del giocatore, nella settimana che vede Vienna condividere il calendario con Basilea.
Intese di questo tipo hanno precedenti importanti nel circuito, dal legame tra Roger Federer e Halle a quello dello stesso Alcaraz con il Queen’s. Per il torneo austriaco significherebbe poter costruire le prossime edizioni attorno a uno dei protagonisti più seguiti del tennis mondiale.
Carlos apre alla possibilità di tornare
Interrogato sul proprio futuro a Vienna, Alcaraz ha sottolineato soprattutto l’accoglienza ricevuta e il benessere vissuto insieme al suo gruppo di lavoro.
«Mi sono sentito molto a mio agio questa settimana a Vienna. Sono stato benissimo con i tifosi che sono venuti alle partite e con tutte le persone che fanno parte del torneo, che hanno fatto sentire molto bene sia me sia il mio team. Chissà quali tornei giocherò il prossimo anno, ma, se dovrò competere in questa settimana, Vienna sarà probabilmente tra le mie prime scelte».
Una disponibilità che offre agli organizzatori una buona base su cui lavorare. Dopo un’edizione da primato, Vienna vuole trasformare l’entusiasmo di questa settimana in un appuntamento stabile con Alcaraz.
