Il tennis continua a offrire storie interessanti anche lontano dai semplici risultati. Tra le protagoniste delle ultime ore ci sono Alexandra Eala, ormai diventata un fenomeno anche mediatico, Maja Chwalińska, ancora alle prese con gli effetti della sua improvvisa popolarità, e il Cincinnati Open, che ha deciso di rendere sempre più particolare anche la vita dei giocatori lontano dal campo.

A sorprendere sono soprattutto le parole di Sam Querrey su Eala.

L’ex numero 11 del mondo, oggi opinionista di Tennis Channel, si è chiesto apertamente se la filippina non possa essere considerata addirittura una delle più grandi star del tennis del momento. Una valutazione che va oltre il semplice ranking e tiene conto soprattutto dell’enorme seguito che Eala riesce ormai a generare nei tornei.

La crescita della filippina, infatti, non riguarda soltanto ciò che accade con la racchetta in mano. Ovunque giochi, il sostegno della comunità filippina è diventato uno degli elementi più riconoscibili delle sue partite, con bandiere, cori e spalti spesso particolarmente rumorosi.

Querrey ha sottolineato come Eala stia riuscendo anche a confermare sul campo l’attenzione ricevuta negli ultimi mesi, trasformandosi progressivamente da semplice promessa in una delle figure più riconoscibili del circuito.

Una situazione che ricorda, almeno per alcuni aspetti, ciò che sta vivendo Maja Chwalińska dopo la sorprendente finale raggiunta al Roland Garros.

La polacca era arrivata a Parigi da qualificata e numero 114 del mondo, ma ha lasciato il torneo da finalista e con una nuova dimensione nel circuito. Il cambiamento è stato così rapido da sorprendere persino lei.

“È stato uno choc totale”, ha raccontato Chwalińska parlando dell’accoglienza ricevuta al ritorno in Polonia. Durante il Roland Garros era rimasta concentrata esclusivamente sul torneo e non aveva realizzato quante persone stessero seguendo la sua storia. Quando è arrivata all’aeroporto di Varsavia ha trovato ad aspettarla una folla di tifosi.

“Non sapevo quanta gente stesse seguendo la mia storia. È stato davvero sorprendente e mi sono sentita sopraffatta, ma allo stesso tempo molto grata”, ha spiegato.

La nuova popolarità ha comportato anche una pressione che la polacca non aveva mai sperimentato prima.

Dopo Parigi, Chwalińska ha deciso così di prendersi qualche giorno lontano dal tennis, partendo per la Grecia insieme alle amiche, prima di tornare alla normale routine del circuito.

A Cincinnati è arrivata anche una piccola soddisfazione sportiva: battendo Cristina Bucsa ha conquistato la prima vittoria dopo la finale del Roland Garros. Nel frattempo ha spiegato di non voler pensare troppo agli obiettivi di classifica: dopo l’infortunio alla caviglia accusato a Wimbledon, la priorità è ritrovare partite e continuità sul cemento.

E proprio a Cincinnati i giocatori stanno trovando un ambiente sempre più lontano dall’immagine tradizionale di un torneo fatto soltanto di campi, spogliatoi e palestra.

Nelle aree dedicate ai protagonisti del torneo sono state infatti organizzate diverse attività di intrattenimento, con musica, cibo e giochi pensati per permettere ai tennisti di rilassarsi tra un allenamento e una partita. Tra le iniziative c’è anche una claw machine, la classica macchina con il braccio meccanico utilizzata per cercare di afferrare premi.

Un piccolo segnale di come i grandi tornei stiano cercando sempre più di trasformare l’esperienza dei giocatori in qualcosa che vada oltre le ore trascorse sul campo.