Novak Djokovic ha staccato il pass per i quarti di finale dell’ATP 500 di Pechino battendo in rimonta Yunchaokete Bu con il punteggio di 6-4 6-7(2) 6-2. “Quando vinci dopo essere andato sotto di un set e devi davvero farti strada per rientrare in partita – le parole del serbo in conferenza stampa -, è un po’ come una doppia vittoria, a essere sinceri, una doppia vittoria in questo senso, perché sei orgoglioso di te stesso e del tuo impegno. Mentalmente, quando ti trovi a rincorrere, è sempre più difficile perché c’è più stress, più pressione nel sapere che devi fare le cose giuste per tornare in partita. Ed è stato proprio così.
Onestamente, nel secondo set pensavo di doverla chiudere prima. Ho ricevuto così tanto supporto dal pubblico che, ad essere sincero con voi, non potrei sentirmi più fortunato per questo. Non vedo l’ora di tornare a giocare davanti a loro tra qualche giorno“.
Uno sguardo alla stagione
“La verità è che quest’anno per me è stata una grandissima battaglia a causa di alcuni problemi fisici che sto affrontando. Sto solo cercando di trovare modi diversi per darmi almeno delle condizioni fisiche e di salute decenti per stare in campo e competere con l’avversario dall’altra parte della rete. Se poi l’avversario mi batte ed è migliore di me, tanto di cappello. La maggior parte delle partite e dei tornei che ho giocato quest’anno sono stati una vera e propria sofferenza fisica per me. E questo non ha nulla a che fare con la resistenza. La gente fa confusione. Non è la resistenza fisica, è qualcos’altro, più legato alla salute. Non voglio rivelare di cosa si tratti, ma sto cercando di venire a capo della situazione insieme al mio team. A volte le cose vanno meglio, a volte meno. Spero solo, con tutto quello che stiamo facendo, di riuscire a mantenere condizioni decenti per il prossimo match e per i prossimi tornei. Questo è tutto ciò che posso dire. Ovviamente non è divertente quando ti senti così in campo, perché finisco per investire energie emotive, mentali e naturalmente fisiche più sui problemi che ho che non sul pensare al gioco e a come battere il mio avversario“.
Obiettivo Finals
Il serbo ha concluso: “Non ho le idee chiarissime in questo momento. Al momento non sono ancora qualificato per le ATP Finals di Torino. Quest’anno mi piacerebbe giocarle se mi qualificassi, e ho anche in programma di giocare a Parigi-Bercy.
Shanghai, ancora non lo so. Devo vedere come mi sento qui e poi deciderò“.
