Carlos a Vienna, Novak a Basilea. Arriva una notizia importante per lo storico evento elvetico: Djokovic ha ricevuto una wild card per partecipare all’edizione 2026 dello Swiss Indoors, dove sarà una delle stelle del torneo e andrà a caccia del suo titolo n.103 per impattare il contro proprio con il campione di Basilea, Roger Federer, secondo nella lista dei plurivincitori di tornei ufficiale dietro a Jimmy Connors con 109. L’annuncio viene dalla direzione del torneo, esplicitato anche con un post social che riportiamo.
Djokovic manca da moltissimi anni nel torneo svizzero: infatti la sua ultima partecipazione risale addirittura al 2011, quando si arrese in semifinale a Kei Nishikori. Nel 2010 perse in finale contro l’idolo di casa Federer (recordman di vittorie nell’evento) mentre nel 2009, alla sua prima presenza, vinse il titolo battendo proprio Roger all’atto conclusivo.
Visualizza questo post su Instagram
A questo punto è chiaro il desiderio del serbo di accumulare più punti possibili per staccare il pass per le Nitto ATP Finals 2026. Attualmente “Nole” è undicesimo nella Race, con 2840 punti, ma è certo che il nono posto sarà sufficiente visto il forfait già annunciato dal campione in carica Jannik Sinner, fermo per tutto il resto della stagione. Djokovic è stato estromesso da Hurkacz a Shanghai al secondo turno, una sconfitta che ha di sicuro complicato i piani del campione di Belgrado visto che i suoi diritti concorrenti, in particolare Jodar (semifinalista e ancora in corsa) e De Minaur (arrivato ai quarti) hanno invece accumulato punti preziosi, restando così sopra al 24 volte campione Slam.
Oltre al torneo di Basilea, sarà decisivo anche l’ultimo Masters 1000 di Parigi, dove la posta in palio sarà ancor più alta e i punti preziosissimi. Di sicuro la corsa a Torino animerà queste ultime settimane di tour, con Djokovic deciso a prendere parte alle Finals a differenza dello scorso anno, quando vinse ad Atene l’ultimo 250 in calendario, battendo il suo diretto concorrente Lorenzo Musetti, ma poi lasciando strada all’azzurro in quella che diventò la sua prima (e per ora unica) partecipazione alle Finals.
