Novak Djokovic firma una delle vittorie più significative della sua stagione e scrive un’altra pagina di storia a Pechino. Il serbo supera Alexander Zverev per 4-6 6-4 6-4 in due ore e 35 minuti, conquista la semifinale del China Open e porta il proprio bilancio nel torneo a 32 vittorie e nessuna sconfitta.
È il miglior avvio nel singolare maschile in un torneo del circuito maggiore nell’Era Open: Djokovic supera Rafael Nadal, che aveva vinto le sue prime 31 partite al Roland Garros. A 39 anni, il campione serbo continua così la corsa verso un settimo titolo a Pechino. In semifinale affronterà Daniil Medvedev.
Contro Zverev, prima testa di serie e campione degli ultimi US Open, Djokovic ritrova quella capacità di resistere e alzare il livello nei momenti decisivi che ha segnato la sua carriera. Dopo le difficoltà fisiche e di salute emerse negli ultimi mesi, questa vittoria rappresenta anche un’importante risposta sul piano della competitività.
Primo set: Zverev parte avanti, Djokovic si accende anche dopo una polemica
L’inizio è favorevole al tedesco. Djokovic perde il servizio nel primo game, commettendo un doppio fallo sulla palla break, e Zverev conferma subito il vantaggio per il 2-0.
Nel corso del parziale c’è anche un episodio che provoca la protesta del serbo: Zverev chiede di ripetere un punto perché disturbato da un pannello pubblicitario. Djokovic contesta la decisione e si rivolge al giudice di sedia: «È una delle regole più stupide che abbia mai visto in vita mia».
Il confronto cresce d’intensità, ma il vantaggio iniziale resta intatto. Sul 5-3 Djokovic annulla una palla set in risposta al tedesco e mantiene aperto il parziale. Nel game successivo è invece Zverev a superare un momento delicato: mentre serve sul 5-4, si ritrova sotto 15-40, cancella due palle del controbreak e chiude il set per 6-4.
Secondo set: la svolta arriva dopo una palla break salvata sul 4-4
Djokovic resta dentro la partita e nel secondo parziale rende più solidi i propri turni di servizio. Anche Zverev concede poco, così l’equilibrio resiste fino al 4-4.
È il tedesco ad avere la prima occasione per allungare: una palla break che, se trasformata, lo manderebbe a servire per la vittoria. Djokovic la annulla e conserva la battuta, poi cambia immediatamente il destino del set.
Nel decimo gioco il serbo si porta sul 15-40 in risposta e conquista il suo primo break della partita. È quello che vale il 6-4 e riporta il match in parità.
Terzo set: Djokovic resiste e chiude al secondo match point
Zverev prova nuovamente a prendere il comando all’inizio del set decisivo, procurandosi una palla break nel terzo game. Djokovic supera anche questa difficoltà e mantiene l’equilibrio.
Nella fase conclusiva il serbo diventa particolarmente sicuro al servizio: tiene a zero sia il settimo sia il nono gioco, passando dal 3-3 al 5-4 senza concedere punti nei propri turni di battuta.
Zverev deve quindi servire per restare nel match. Parte avanti 30-0, ma Djokovic lo raggiunge e si procura una prima palla della vittoria. Il tedesco la annulla al termine di uno scambio di 27 colpi, riuscendo ancora a resistere.
Il serbo, però, continua a mettere pressione e alla seconda occasione trova il punto conclusivo. L’unico break del terzo set arriva proprio nell’ultimo game: 6-4 e semifinale.
Un successo che vale anche due nuovi traguardi statistici
Djokovic porta sul 10-5 il bilancio dei confronti diretti con Zverev e conquista la seconda vittoria stagionale contro un Top 2, dopo quella su Jannik Sinner nella semifinale degli Australian Open.
Dall’introduzione del ranking ATP nel 1973, è inoltre soltanto il terzo uomo capace di battere un Top 3 dopo aver compiuto 39 anni, dopo Ken Rosewall e Jimmy Connors.
Ora Medvedev, reduce da sette vittorie consecutive
La semifinale propone un altro confronto impegnativo. Daniil Medvedev ha superato Francisco Cerundolo per 7-6(4) 6-3 e arriva all’appuntamento con sette successi consecutivi, dopo aver conquistato il titolo nell’ATP 250 di Hangzhou.
Djokovic conduce per 10-5 nei precedenti, ma troverà un avversario in fiducia e protagonista di un ottimo avvio della trasferta cinese.
De Minaur-Hurkacz nell’altra semifinale
Nella parte bassa del tabellone si affronteranno Alex de Minaur e Hubert Hurkacz. L’australiano ha rimontato Andrey Rublev per 1-6 6-2 6-3, eguagliando la semifinale raggiunta a Pechino un anno fa.
Il risultato permette a de Minaur di guadagnare quattro posizioni e salire al nono posto nella Race live per Torino, rafforzando la candidatura a una terza qualificazione consecutiva alle ATP Finals.
Hurkacz ha invece eliminato Karen Khachanov per 7-6(2) 6-2. Dopo la finale di Chengdu, il polacco conferma i progressi successivi alle difficoltà legate agli infortuni e raggiunge la sua prima semifinale in un torneo superiore alla categoria ATP 250 da Rotterdam, nel febbraio 2025.
