Novak Djokovic riconosce i meriti di Jan-Lennard Struff dopo la sconfitta negli ottavi di finale dell’ATP 500 di Basilea. Il serbo, battuto in rimonta per 6-7(4) 7-5 7-6(5), ha analizzato una partita che complica sensibilmente la sua rincorsa alle ATP Finals, sottolineando soprattutto la qualità espressa dal tedesco nei momenti decisivi.

Djokovic aveva conquistato il primo set al tie-break, ma non è riuscito a completare il lavoro. Struff ha mantenuto un rendimento elevato al servizio, cercato la rete con efficacia e trovato nel tie-break conclusivo la precisione necessaria per ottenere la prima vittoria contro Novak dopo otto sconfitte.

“Ha giocato colpi incredibili nei momenti chiave”

Uno dei passaggi più delicati dell’incontro è arrivato nel dodicesimo game del secondo set, quando Djokovic ha commesso tre doppi falli, perdendo il servizio e consentendo a Struff di trascinare la sfida al terzo.

Interrogato su quell’episodio, il serbo ha però allargato l’analisi al rendimento complessivo dell’avversario: “Non credo che i tre doppi falli siano stati il fattore decisivo. Lui ha giocato colpi e punti incredibili nei momenti chiave. Forse avrei potuto essere più aggressivo in uno o due punti, ma il merito è tutto suo”.

Un riconoscimento alla capacità di Struff di prendersi dei rischi e continuare a esprimere un tennis offensivo anche quando il punteggio diventava più delicato.

Il servizio del tedesco e la delusione di Novak

Le condizioni indoor hanno accompagnato un’ottima prestazione di Struff, capace di mettere pressione attraverso la battuta e di prendere l’iniziativa con i colpi da fondo. Djokovic ha descritto proprio questa combinazione di aggressività e precisione come una delle maggiori difficoltà affrontate.

“Mi fa male aver perso. Non ricordo di aver giocato contro qualcuno così aggressivo e preciso. Praticamente cercava due prime di servizio a ogni punto. È stata una di quelle partite”, ha spiegato.

Il riferimento fotografa la determinazione del tedesco nel cercare soluzioni incisive anche con la seconda, riducendo le possibilità del serbo di entrare nello scambio in condizioni favorevoli.

Torino si allontana: la Race resta complicata

L’eliminazione lascia Djokovic all’undicesimo posto della Race. Il forfait di Jannik Sinner permette di considerare la nona posizione come ultimo posto utile per la qualificazione, ma il serbo rimane comunque fuori dal gruppo dei potenziali partecipanti.

Davanti a lui, giocatori come Alex de Minaur, Arthur Fils e Daniil Medvedev possono incrementare il proprio bottino proseguendo nei tornei di questa settimana. Alle sue spalle, anche Taylor Fritz e Tommy Paul cercano punti per rientrare nella lotta.

La sconfitta di Basilea impedisce quindi a Novak di sfruttare un’occasione importante per recuperare terreno prima del Masters 1000 di Parigi, dove avrà bisogno di un percorso significativo per rilanciare le proprie possibilità.

“Spero di giocare meglio a Parigi”

Subito dopo l’incontro, però, Djokovic ha ammesso di essere ancora concentrato sulla delusione del momento: “Sono appena uscito dal campo, quindi sono ancora deluso. Penserò a Parigi nei prossimi giorni e spero di giocare meglio lì”.

Per il sette volte campione delle ATP Finals, l’appuntamento francese assume ora un peso ancora maggiore. La qualificazione resta possibile, ma il margine d’errore si è ridotto e il prossimo torneo richiederà una risposta sul campo.