Alex de Minaur continua a trovarsi perfettamente a proprio agio sul cemento dell’ATP 500 di Washington. Il campione in carica, dopo il complicato esordio in tre set contro Stefanos Tsitsipas, ha sconfitto Cruz Hewitt con il punteggio di 6-2, 6-3 in appena 61 minuti.
È stata una partita particolare per il numero sei del ranking ATP, che conosce il giovane connazionale da molti anni. I due hanno condiviso allenamenti, viaggi e numerosi momenti fuori dal campo, ma una volta iniziato l’incontro De Minaur ha lasciato da parte le emozioni, imponendo esperienza, solidità e intensità.
«È stato strano affrontarlo»
Intervistato da Tennis TV dopo la vittoria, De Minaur ha raccontato le sensazioni provate nel trovarsi dall’altra parte della rete rispetto al figlio di Lleyton Hewitt, recente finalista del torneo junior di Wimbledon.
«È stato decisamente strano. Sapevo che un giorno lo avrei affrontato nel circuito, ma non pensavo che sarebbe accaduto questa settimana», ha spiegato l’australiano. «È stata una sensazione incredibile. Prima della partita ho ripensato a tutti i bei momenti che abbiamo condiviso e al fatto di averlo visto crescere. È stato davvero speciale».
Nonostante l’inevitabile coinvolgimento emotivo, De Minaur è riuscito a rimanere concentrato e a controllare la sfida fin dalle prime battute. Dopo il saluto a rete, il campione in carica ha abbracciato il giovane connazionale con grande affetto.
«Ci affronteremo molte altre volte»
De Minaur è convinto che quello di Washington sia stato soltanto il primo capitolo di una serie destinata a proseguire nei prossimi anni.
«Sono felice di essere riuscito a superare il turno, ma sono certo che avremo molte altre battaglie in futuro», ha affermato.
Cruz Hewitt, che ha raggiunto la finale junior di Wimbledon meno di un mese fa, sta muovendo i primi passi nel tennis professionistico. La partita contro il numero sei del mondo gli ha offerto un importante banco di prova e una preziosa occasione per misurarsi con uno dei migliori giocatori del circuito.
Il dubbio sui consigli di Lleyton Hewitt
Alla vigilia dell’incontro, De Minaur aveva anche riflettuto sulla particolare posizione di Lleyton Hewitt, padre di Cruz e suo storico mentore. L’ex numero uno mondiale conosce perfettamente il gioco di entrambi e avrebbe potuto fornire al figlio indicazioni molto dettagliate.
«Ci ho pensato e mi sono detto: “Questa è una situazione interessante”», ha ammesso De Minaur. «Alla fine, però, io e Cruz ci siamo allenati moltissime volte insieme e conosciamo molto bene il gioco l’uno dell’altro. La partita dipendeva soprattutto da chi sarebbe riuscito a eseguire meglio il proprio piano».
A fare la differenza è stata la maggiore efficacia del numero uno australiano nei momenti importanti. «Credo di esserci riuscito meglio io. Il servizio mi ha aiutato in alcune situazioni delicate e probabilmente è stata quella la chiave dell’incontro».
Nakashima tra De Minaur e la semifinale
Nei quarti di finale De Minaur affronterà Brandon Nakashima, riproponendo lo stesso incrocio andato in scena a Washington nella passata stagione. In quell’occasione l’australiano si impose per 6-4, 6-4, ma questa volta si aspetta un confronto ancora più equilibrato e impegnativo.
«Ricordo che fu una partita dura e di grande qualità. Nakashima è un giocatore molto forte in queste condizioni: si trova bene sui campi rapidi, è estremamente solido ed è un grande combattente», ha osservato.
De Minaur avrà anche una motivazione supplementare, legata alla sconfitta subita contro lo statunitense nei quarti di finale del Queen’s all’inizio dell’estate. «Cercherò di esprimere il mio miglior tennis per prendermi la rivincita».
Dopo aver superato il particolare ostacolo rappresentato da Cruz Hewitt, il campione in carica può ora concentrarsi sulla difesa del titolo. Il successo ottenuto in poco più di un’ora gli ha consentito di risparmiare energie preziose in vista di un quarto di finale che si preannuncia molto più combattuto.
