C’è una statistica curiosa che riguarda Alejandro Davidovich Fokina e la vittoria del Masters 1000 di Shanghai 2026. Lo spagnolo, infatti, lungo la strada che lo ha portato al primo 1000 della carriera, è uscito vincitore da diverse battaglie sportive. Spiccano sicuramente il secondo turno contro Frances Tiafoe (7-6(4) 4-6 7-6(8)), dove lo statunitense ha avuto match point, e il terzo match contro Hubert Hurkacz (1-6 6-3 7-6(6)). Anche la finale contro Rafa Jodar non è stata agevole: Fokina si è imposto 1-6 7-6(5) 6-4 dopo 2 ore e 27 minuti.

Punti pesanti

Le tre partite hanno in comune una statistica curiosa: la percentuale di punti vinti. Contro Tiafoe, lo spagnolo è rimasto di poco sopra alla soglia del 50% (50.4). Nelle partite con Hurkacz e Jodar, invece, Davidovich Fokina ha vinto meno della metà dei punti totali: 47.1% contro il polacco e 49.3% in finale. Non è la prima volta che un giocatore riesce a vincere un Masters 1000 pur perdendo più della metà dei punti in due partite. Prima di lui, infatti, ci sono riusciti Michael Cheng (Cincinnati 1993), Marat Safin (Toronto 2000) e recentemente Valentin Vacherot, proprio a Shanghai nel 2025.

Complessivamente Fokina ha vinto 490 punti e ne ha persi 455 durante tutto il torneo cinese, che equivale al 51.9%. Il differenziale di +35 è il terzo più basso tra tutti i vincitori di un Masters 1000. Cheng nella già citata cavalcata di Cincinnati ’93 portò a casa il torneo con una differenza di soli 23 punti. Tsonga a Parigi 2008 si fermò a +28. Numeri che testimoniano, ancora una volta, di come nel tennis spesso siano margini sottilissimi a fare enormi differenze. Basti pensare allo scivolone di Tiafoe sul match point proprio contro Fokina durante il match di secondo turno. D’altro canto, con “se” e “ma” non si scrivono pagine di sport e l’albo d’oro non mente: Davidovich Fokina è il vincitore del Masters 1000 di Shanghai 2026.