Giornata da dimenticare per Luciano Darderi all’ATP 250 di Winston-Salem. L’azzurro perde malamente contro Botic Van de Zandschulp, una prestazione pessima su tutta la linea come ben spiega lo score, 6-1 6-0 in soli 68 minuti di gioco del tutto dominati dall’olandese ma, soprattutto, conditi da una valanga di errori dell’italiano, mai davvero entrato in partita e terribilmente falloso. Niente ha funzionato nel gioco del n.22 al mondo, a partire dal servizio (ha chiuso con solo il 50% di prime palle in gioco) e nemmeno col diritto, colpo con il quale è solito comandare lo scambio nei suoi turni e mettere in difficoltà l’avversario ma che invece nel match contro l’“orange” solo in rarissime occasioni è stato incisivo e mai continuo. Una prestazione talmente brutta da essere quasi incomprensibile, anche perché Darderi nelle giornate non facili comunque “ringhia”, lotta, cerca un modo per scuotersi ed entrare in partita, mentre invece da Winston-Salem è uscito di scena mestamente, senza una vera reazione emotiva e nemmeno infuriandosi più di tanto dopo i suoi errori (alla fine sono ben 17, contro i 31 vincenti dell’olandese). Viene da pensare che ci fosse un qualche problema fisico, ma dal campo non si è intravisto una problematica, solo una giornata davvero “no”. Botic non ha nemmeno giocato una partita straordinaria, ha solo pensato gestire i suoi colpi con ordine entrando con irrisoria facilità nelle traiettorie corte del rivale e sfruttando i tanti spazi concessi dall’italiano, nemmeno rapido nella copertura del campo e troppo corto negli scambi, oltre che falloso. L’unica magra consolazione per Luciano è l’aver per così dire “guadagnato” qualche spazio in più per preparare US Open, al via domenica prossima, ma resta una partita da cancellare in fretta mentalmente, troppo al di sotto del suo valore.
Van de Zandschulp inizia con le polveri bagnate al servizio, poi centra la prima palla e la musica cambia, tanto da rimontare uno 0-30 di doppi falli e chiudere il primo game con l’ace. Anche Darderi non parte benissimo, ha difficoltà a comandare col diritto dopo il servizio, il suo marchio di fabbrica, tanto che concede, ma salva, una palla break sul 30-40. Dopo un turno di servizio di nuovo complesso dell’olandese, con una palla break annullata ai vantaggi, Darderi gioca un pessimo secondo game di servizio, condito da errori e subendo l’aggressività del rivale, bravo ad avventarsi su di una palla corta dell’italiano e prendersi altre due palle break sul 15-40. Il break arriva sulla seconda, con un doppio fallo dell’italiano che manda avanti Botic 3-1. L’olandese vola, serve come un treno e si porta rapidamente sul 4-1. Darderi invece continua a stentare, fuori ritmo e falloso, troppo, con un rovescio sbagliato di metri che lo condanna a un nuovo 15-40. Si ripete esattamente il film del turno precedente: Luciano salva la prima palla break, quindi commette ancora doppio fallo, regalando il 5-1 a Van de Zandschulp. La grafica dell’ATP nel corso del settimo game è impietosa: 16 vincenti a 0 per l’olandese, che continua a spingere bene con il diritto ma poi spreca due doppi falli con altrettanti set point. La chiusura del parziale è solo rimandata, con un risposta larga di Darderi, Van de Zandschulp vince il set per 6-1. Nessun punto vincente per l’italiano.
Darderi non cambia passo nemmeno all’avvio del secondo set. Troppi gli errori, col servizio non fa alcuna differenza e subisce il gioco nemmeno così dominante ma almeno più ordinato e continuo dell’olandese, che con un rovescio vincente lungo linea strappa subito il break che vale l’1-0. La fiducia di Luciano è sotto i tacchi, parla col suo angolo ma senza nemmeno esternare una rabbia grintosa. È tutto fin troppo facile per Van de Zandschulp che dal centro del campo smista palle con senza nemmeno spingere a tutta e si porta 2-0. Incredibile come Luciano nel terzo game non riesca a passare il rivale sotto rete, in un “pittino” perdente quando c’era tutto il tempo per tirare uno dei suoi diritti a tutta. Invece con un bel diritto cross è Botic a strappare l’ottavo game di fila, e secondo break del secondo set, per il 3-0. Finalmente arriva un bel diritto vincente di Darderi, flebile luce in una prestazione pessima. Infatti seguono altri suoi errori, scuote la testa e l’olandese si porta sul 4-0. Ormai è accademia, Van de Zandschulp strappa un nuovo break ai vantaggi azionando il suo diritto e va servire per il match sul 5-0, e qua Luciano tira un paio di pallate delle sue, che valgono due punti. L’olandese non si scompone, serve bene sul 30 pari e con diritto vincente si prende il match point. Non risponde nemmeno Luciano, praticamente si gira sulla prima palla al corpo. Finisce davvero male per l’italiano, una partita da archiviare il prima possibile e che speriamo non abbia alcuna ricaduta su US Open, ma anzi possa dargli uno slancio emotivo a giocare con tutt’altra intensità e agonismo a New York.
