Quando le condizioni di gioco sono rapide e il servizio la fa da padrone, l’equilibrio di un match tende a rompersi nel momento in cui uno dei due giocatori si fa prendere dalla frenesia e sbaglia, perdendo misura e lucidità, così che l’altro, restando più solido e non regalando, sfrutta un vantaggio concreto, scappa avanti e vince. Questa la sintesi estrema in stile “Bignami” d’antan del derby azzurro all’esordio dell’ATP 500 Vienna, con Matteo Arnaldi battuto da un Luciano Darderi assai accorto, potente e pronto a sfruttare le incertezze del rivale, per il 7-5 6-2 che lo porta al secondo turno, dove sarà atteso da una sfida tutt’altro che comoda contro il vincente di Paul – Rublev. Una partita rapida, verticale, con predomino del servizio nella prima fase e un Arnaldi più attivo in campo, pronto a verticalizzare appena possibile, buttarsi a rete e prendersi più rischi. Velocissimo nel coprire ogni spazio, Matteo ha tenuto un’attitudine eccellente nei primi game, tanto che sembrava lui quello pronto a spiccare il volo appena il servizio – quasi perfetto – di entrambi fosse un filo calato.

Invece è stato proprio il ligure a cedere per primo, concedendo palle break sul 4 pari (ben annullate) e quindi di nuovo sul 5 pari, e stavolta la sua fretta nell’andare forte col diritto e poco aiuto dal servizio l’ha condannato a un break che ha spaccato in due la partita. Infatti mentre Luciano ha continuato a spingere come un metronomo, senza inventare niente ma andando sulle certezze (servizio, diritto potente con margine, rovescio ormai assai sicuro anche col back), Matteo si è disunito. Il sanremese ha smarrito sicurezza, ha perso il momento, il ritmo al servizio e anche lucidità nelle scelte, forzando alcune giocate (belle) a mille all’ora perse in un mare agitato di troppi errori. Darderi è stato scaltro a far giocare spesso il rivale sulla diagonale di rovescio per poi cambiare sul diritto, nemmeno così veloce, tanto da provocare molti errori in Arnaldi, che già di suo ha regalato troppo cercando affondi non sempre con buon equilibrio e corretta distanza dalla palla, andando in rotazione e perdendo di controllo. La partita si è spostata totalmente dalla parte di Darderi, con un parziale micidiale di sei game di fila e tre break che l’hanno portato comodamente al successo.

Darderi ha chiuso il match con solo il 50% di prime palle in gioco, ma la sua resa è stata strepitosa (90% con la prima, 59% con la seconda), e questo indica come Arnaldi non sia stato così efficace dalla risposta. Luciano non ha concesso nemmeno una palla break, concedendo al ligure solo 15 punti in risposta sui 58 giocati. Di solito la risposta di Arnaldi è buon colpo, ma nel palazzetto austriaco la velocità del rimbalzo non ha giocato a suo favore. In generale Darderi è piaciuto di più, su tutta la linea: solido, concreto, ha gestito la partita senza alcuna frenesia, pronto a colpire la palla con potenza ma anche misura, tanto da aver commesso solo 12 errori, con 21 vincenti. Negativo invece il bilancio di Arnaldi, 30 errori a fronte di 25 vincenti. Ci prova tanto Matteo, rischia, sgomma da tutte le parti, ma i suoi attacchi non sempre sono ben calibrati, e quel diritto tende a perdersi sotto tensione. I rivali lo sanno, ancor più un tipo tosto come Luciano, abile nello spingere traiettorie consistenti e mettere pressione a Matteo, capitalizzando i suoi errori. L’attitudine di Darderi è stata eccellente, non un momento di pausa o scelte errate, è andato dritto per dritto, macinando un tennis poco spettacolare ma redditizio, per una vittoria convincente nel giorno della prima convocazione in Davis Cup con la maglia azzurra. Il suo torneo a Vienna continua; quello di Arnaldi si ferma subito.

Marco Mazzoni

La cronaca

Arnaldi alza la prima palla del derby, in un game con due Ace gestito alla perfezione. Il giudice di linea elettronico chiama addirittura due falli di piede in un solo game a Darderi, insolito, ma Luciano fila liscio come un treno e sua volta vince il game a zero. Il campo sembra rapido da come la palla schizza via dopo il rimbalzo e la battuta è molto efficace. Si serve benissimo e il primo dei due che spinge prende un bel vantaggio. 12 punti a 0 per chi serve (2-1). La striscia di punti per chi batte si allunga a 16 con il quarto turno immacolato, e la serie si interrompe a 17 con un doppio fallo di Arnaldi nel quinto game. Una bella volée in allungo di Matteo lo porta 40-30, ma una volée successiva non definitiva è punita da un lob ottimo di Luciano. Vantaggi. Lungo scambio, bravo Arnaldi a tirare un cross di rovescio molto robusto, sbaraglia la difesa (ottima) di Darderi, che poi ancora col passante trova un grande angolo stretto. Con fatica, il sanremese si porta 3-2. Arnaldi si prende il primo punto in risposta nel sesto game con un diritto molto aggressivo. Gli scambi restano una rarità, nonostante i due siano buoni difensori (Arnaldi a tratti anche eccellente). Più proiettato a rete Matteo, ma il passante di Luciano è consistente e non facile da gestire (3-3). Anche più pronto ad entrare comunque nel campo Arnaldi, seguendo la spinta col diritto che finora lo sta sostenendo senza errori importanti, il tutto sostenuto da ottime percentuali di prime (4-3). Il ligure mette per la prima volta la testa avanti nel match in risposta nell’ottavo game, con una spettacolare risposta inside out di rovescio, 15-30. Freddo Darderi, due prime palle e diritto pesante, con margine, ma un altro rovescio top di “Arna” forza il game ai vantaggi. Con una bordata col diritto impressionante, Darderi impatta 4 pari. Adesso la lotta si è accesa: dalla risposta si fanno più punti, bene Luciano sul 15 pari con il suo solito diritto poderoso. Arnaldi quindi si mette nei guai con un diritto giocato troppo frontale solo di braccio cercando un difficile contro balzo. La palla è in rete, lo score 15-40, prime palle break dell’incontro. La prima vola via con un bel servizio di Matteo; sulla seconda bravissimo Arnaldi a calibrare un diritto lento e angolato inside out, troppo lontano Darderi per difendersi. 5-4 Arnaldi, rimonta completata. Darderi fila via sul 5 pari, quindi Arnaldi va sotto nel turno di battuta successivo. Sparacchia via un diritto con fretta, la palla scappa lunga metri, 0-30. Segue uno scambio mozzafiato, con Matteo che passa da difesa ad attacco e si prende un punto pesante con lo smash. Poi ancora il diritto lo tradisce, stavolta in scambio. 15-40, altre due palle break per Darderi. E il BREAK arriva: un po’ fermo coi piedi Arnaldi spedisce in rete un back di rovescio cercando un cambio di ritmo. Darderi serve avanti 6-5. Si prende un bel rischio Luciano con una smorzata (perfetta) nel secondo punto, e visto che era sotto 0-15 non era una scelta banale. Poi trova una volée pazzesca, strettissima, con un controllo della palla magistrale su di un passante di Arnaldi insidioso, gran mano. Ma Matteo non molla niente, entra con la risposta lungo linea e pizzica la riga, 30 pari. Dopo una risposta splendida, Arnaldi stecca un diritto d’attacco, c’è il Set Point per Darderi sul 40-30. Bravo Matteo, bel lungo linea alla prima palla più corta di Luciano e quindi via a rete a chiudere. Si lotta e c’è buona qualità in questa fase finale del set. Con l’Ace Darderi si procura un secondo SP. Ma Arnaldi lascia correre il braccio in risposta e pizzica la riga di fondo, che impatto. Con due ottimi servizi Darderi chiude il parziale 7-5. Luciano più solido e concreto, meno errori nonostante un tennis meno brillante rispetto ad Arnaldi.

Arnaldi riparte al servizio nel secondo set ma sembra aver perso misura, e pazienza, con Darderi al contrario solidissimo e assai sicuro. 0-30. Segue un attacco diretto a rete dopo la battuta, in contro tempo, con un rovescio scaraventato addosso a Luciano che riesce ad alzare un lob, Matteo si arrampica ma non abbastanza. 0-40, tre palle break immediate (e per tre game di battuta di fila). Un terzo diritto out di Matteo sul 15-40 costa un BREAK, il secondo di fila, 1-0 Darderi, può fare corsa di testa, bravo quindi a continuare a spingere con ordine e portarsi comodamente sul 2-0. La spinta possente, continua e precisa del nativo di Villa Gesell continua anche in risposta, e quando taglia col back sul diritto di Matteo lo manda fuori palla. 15-40, altre due palle break. Arnaldi ha perso focus, è evidente per come tiri troppo su traiettorie non facili, tanto che l’ennesimo errore non forzato cercando l’impossibile gli costi un nuovo BREAK, il terzo consecutivo, che porta Darderi sul 3-0 “pesante”, in totale controllo del match. I game di fila per “Luli” diventano sette, con un altro turno di battuta solidissimo, concedendo poco o nulla allo spettacolo ma filando via dritto sui binari a lui più congeniali. (4-0). A fatica rimontando da 15-30 il sanremese interrompe l’emorragia e torna a vincere un game (4-1) ma il problema è interrompere il flusso sicuro del rivale dalla risposta. E il rivale ha “altri programmi”: nonostante un attacco un po’ avventato, continua a martellare con servizio e diritto, e un impetuoso rendimento al servizio. 5-1 Darderi, in grande sicurezza, pronto poi a chiudere il match per 6-2 con l’ennesimo turno di battuta controllato senza patemi. Forte fisicamente, sicuro, una buona prestazione e meritata vittoria. Continuano invece i dubbi, alti e bassi e troppi errori Arnaldi, ancora incapace di tenere ritmi alti e offensività senza cadere in troppi errori.