Per un set Luciano Darderi è rimasto imbrigliato nel tennis rapido e aggressivo di Juncheng Shang. Poi la partita ha cambiato completamente volto. L’azzurro ha aumentato la qualità del servizio, trovato maggiore profondità da fondo campo e sfruttato il progressivo calo del cinese, imponendosi per 4-6, 6-1, 6-4 e qualificandosi agli ottavi di finale del Masters 1000 di Montreal.
È la prima vittoria portata regolarmente a termine da Darderi in Canada. Nel turno precedente aveva infatti superato Gabriel Diallo, costretto al ritiro per un problema al ginocchio mentre l’italiano conduceva 6-4, 2-3. Agli ottavi di finale affronterà Hanfmann o Borges
Shang comanda il primo set
L’avvio ha premiato la maggiore brillantezza di Shang. Il cinese è riuscito a entrare con grande efficacia sulla seconda di servizio dell’italiano, anticipando i colpi e cambiando rapidamente la direzione degli scambi.
Darderi ha faticato a trovare continuità, soprattutto quando non è riuscito a comandare con la prima. Shang ha approfittato delle difficoltà del numero 19 del seeding, ottenendo il break nel quinto game e consolidando il vantaggio con turni di battuta gestiti con autorità.
Il cinese ha mostrato diversi lampi del talento che in passato lo aveva portato fino alla 47ª posizione mondiale. Le accelerazioni con il diritto mancino e la capacità di togliere tempo all’avversario gli hanno permesso di controllare la prima frazione e chiuderla sul 6-4.
La partita cambia completamente nel secondo parziale
Dal secondo set, però, gli equilibri si sono ribaltati. Darderi ha iniziato a servire con maggiore precisione, prendendo più spesso l’iniziativa e costringendo Shang a giocare in movimento.
Il cinese ha invece perso progressivamente efficacia. La prima di servizio non gli ha più garantito gli stessi vantaggi e il numero degli errori è aumentato rapidamente. I problemi fisici che ne hanno condizionato la stagione e le quasi tre ore trascorse in campo nel turno precedente contro Andrey Rublev potrebbero aver inciso sul calo, anche se Darderi ha avuto il merito di non concedergli la possibilità di ritrovare ritmo.
L’azzurro ha compreso il momento e ha evitato di forzare inutilmente. Ha mantenuto profondità, costruito gli scambi con pazienza e aspettato il colpo giusto per accelerare. Il risultato è stato un secondo set dominato e chiuso con un netto 6-1.
La prima di servizio sostiene Darderi
Nel parziale decisivo, Darderi ha continuato a comandare attraverso il servizio. Complessivamente l’italiano ha conquistato l’84% dei punti giocati con la prima, mettendo a segno sette ace e limitando a due i doppi falli.
Shang ha provato a reagire con orgoglio, riuscendo a rendere il terzo set molto più equilibrato rispetto al precedente. Il cinese ha ritrovato alcune accelerazioni e ha cercato di abbreviare gli scambi, ma non è riuscito a recuperare il vantaggio conquistato dall’azzurro.
Darderi non si è lasciato trascinare dalla fretta. Ha continuato a seguire il proprio piano, mantenendo una buona percentuale di punti vinti con la prima e aspettando che le difficoltà dell’avversario tornassero a emergere.
Il medical time-out prima del game decisivo
Sul 5-4 per Darderi, con l’italiano pronto a servire per il match, Shang ha richiesto l’intervento del fisioterapista. Il medical time-out ha interrotto il ritmo dell’azzurro proprio prima del momento decisivo, ma Darderi è rimasto concentrato e ha completato la rimonta.
Per il ventunenne cinese resta comunque una settimana incoraggiante. Reduce da una lunga assenza provocata dai problemi al piede, Shang aveva eliminato Andrey Rublev salvando cinque match point e ha mostrato nuovamente sprazzi del tennis che lo aveva portato vicino alla Top 40.
Quello contro Darderi è stato soltanto il suo undicesimo incontro del 2026. La condizione e la continuità dovranno ancora crescere, ma il tempo per ricostruire la carriera non manca.
Darderi continua la corsa sul cemento
Per Darderi il risultato assume invece un significato importante. L’italiano ha spesso ottenuto le migliori prestazioni sulla terra battuta, ma a Montreal sta dimostrando di poter costruire un percorso significativo anche sul cemento.
Dopo un primo set complicato, l’azzurro è stato bravo a leggere l’evoluzione della partita, modificare la gestione degli scambi e approfittare del momento di difficoltà dell’avversario senza perdere lucidità.
La vittoria contro Shang porta Darderi tra i migliori sedici del torneo e conferma la sua crescita anche sulle superfici rapide. Non è stata una prestazione perfetta, ma proprio la capacità di trovare una soluzione dopo un avvio difficile rappresenta l’indicazione più positiva della giornata.
