L’ex campione di tennis analizza le costanti problematiche fisiche nel circuito.
L’infortunio di Jannik Sinner ha portato l’azzurro a dover rinunciare agli Us Open 2026, uno stop che di fatto gli ha fatto saltare tutta la stagione americana. Un problema al ginocchio, all’inizio doveva sembrare una cosa di poco conto ed invece poi le cose sono andate diversamente. Il fuoriclasse azzurro è solo l’ultimo tra i big nel circuito, dopo i costanti problemi fisici che hanno colpito Berrettini, Draper, Rune, Fritz ed ovviamente il suo eterno rivale, lo spagnolo Carlos Alcaraz.
Il numero tre al mondo è stato fermo negli ultimi quattro mesi e tornerà proprio per gli Us Open. L’ex campione di tennis ed ora opinionista Adriano Panatta ha parlato ai microfoni della Domenica Sportiva analizzando lo stop di Sinner e questa frequente situazione sui problemi fisici che colpisce diversi atleti nel circuito. Ecco le sue parole: “Non me l’aspettavo, ci sono rimasti tutti male. Lui non sta ancora al meglio e visto le esperienze passate non ha voluto rischiare”.
Panatta ha fatto riferimento a Djokovic, Nadal e Federer che nel corso della loro carriera hanno avuto meno infortuni e che giocavano quasi in tutti gli Slam. Per Adriano c’entra anche – come nell’esempio dello svizzero – la qualità del gioco diversa con Roger che aveva colpi più soavi. In generale però Panatta ha commentato alla Ds sottolineando i troppi infortuni nel tennis e analizzando: “Fin qui sono troppi incidenti, bisogna fare attenzione. Oltre a Sinner ed Alcaraz, abbiamo avuto Rune, Berrettini, Musetti, Fritz, tanti giocatori della Top Ten con grossi infortuni. Questo dimostra che qualcosa non sta funzionando” e Panatta ha riferito che forse anche il gioco dove si pensa soprattutto alla potenza e meno alla qualità del gioco.
