Il ranking ATP di lunedì 14 settembre ha segnato un momento storico per il tennis. Per la prima volta dal 7 ottobre 2002 nessuno dei Big Three è presente in Top 10. È stata decisiva l’eliminazione di Novak Djokovic al primo turno dello US Open 2026 per mano di Mariano Navone. L’uscita del serbo dai primi 10 della classe ha stoppato a 2838 il conto delle settimane trascorse in Top 10 da almeno uno tra lo stesso Djokovic, Roger Federer e Rafa Nadal. Di queste ben 947 sono passate con uno dei tre in cima alla classifica. Un vero e proprio cambiamento epocale.

Ecco come appariva la Top 10 in quel ranking di ottobre 2002:

- Lleyton Hewitt – 4.465 punti

- Tommy Haas – 2.875 punti

- Andre Agassi – 2.875 punti

- Marat Safin – 2.665 punti

- Tim Henman – 2.455 punti

- Juan Carlos Ferrero – 2.435 punti

- Albert Costa – 2.095 punti

- Sébastien Grosjean – 2.055 punti

- Carlos Moyá – 2.040 punti

- Evgenij Kafelnikov – 2.025 punti

Questa invece la Top 10 attuale:

- Jannik Sinner – 11.500 punti

- Alexander Zverev – 9.690 punti

- Carlos Alcaraz – 5.560 punti

- Ben Shelton – 4.680 punti

- Félix Auger-Aliassime – 3.890 punti

- Daniil Medvedev – 3.770 punti

- Flavio Cobolli – 3.720 punti

- Frances Tiafoe – 3.380 punti

- Alex de Minaur – 3.300 punti

- Taylor Fritz – 3.175 punti

Classifiche a confronto

Dal confronto tra le due classifiche emerge una differenza importante: nel 2002 c’era un leader, Lleyton Hewitt, e nove inseguitori racchiusi in soli 850 punti. Un gruppo estremamente compatto. Nel 2026, invece, la classifica è più polarizzata con Jannik Sinner e Alexander Zverev “in fuga” e poi il resto della classe. Pesa certamente il lungo stop di Carlos Alcaraz che, qualora fosse rimasto in salute, difficilmente avrebbe accumulato quasi 6000 punti di distacco da Sinner.

L’altra grande differenza è che la Top 10 del 2002 presentava già 6 diversi vincitori Slam: Hewitt, Andre Agassi, Marat Safin, Albert Costa, Carlos Moya ed Evgenij Kafelnikov. Di lì a breve si sarebbe aggiunto anche Juan Carlos Ferrero. Nel 2026, invece, ci sono quattro vincitori Slam: Sinner, Alcaraz, Zverev e Daniil Medvedev.

Nazioni a confronto

Entrambe le classifiche comprendono ben 7 nazioni, ma nel 2002 dominava la Spagna con 3 giocatori, ruolo che è passato agli Stati Uniti. Tuttavia, gli USA 24 anni fa avevano Agassi campione Slam e presto sarebbe stato imitato da Andy Roddick (US Open 2003). Da quel momento, nessun tennista a stelle e strisce ha più vinto un Major. Balzo in avanti anche per l’Italia che non compariva ad inizio anni Duemila, mentre ora piazza sia Sinner che Flavio Cobolli tra i migliori dieci del mondo.

Curiosamente, due protagonisti dell’ultima Top 10 precedente all’era dei Big Three hanno contribuito, una volta passati in panchina, a costruirne l’eredità: Moya ha accompagnato l’ultima grande fase della carriera di Nadal, Ferrero ha condotto Alcaraz fino al numero 1. Quasi ventiquattro anni dopo, i loro nomi restano indirettamente legati anche alla classifica che certifica la fine di quell’epoca.