Dai campi del circuito ATP alla panchina di Lorenzo Musetti. Gianluca Mager è uno dei volti nuovi comparsi nel box del carrarino all’ATP 250 di Lione, dove ha affiancato il classe 2002 durante il torneo francese. Un nome che il grande pubblico potrebbe aver dimenticato, ma che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel tennis internazionale, raggiungendo la 62ª posizione del ranking mondiale e conquistando una finale nel circuito maggiore.

Nato a Sanremo il 1° dicembre 1994, Mager ha iniziato a giocare a tennis a cinque anni, come tanti bambini, al Circolo Tennis Sanremo, proprio accanto a casa e a pochi passi dalla scuola. Da lì ha preso forma una carriera che lo avrebbe portato a confrontarsi con alcuni dei migliori giocatori del mondo, fino a raggiungere il suo miglior piazzamento in classifica nel novembre 2021.

Dalla finale di Rio alla top 100

Nel corso della carriera, il sanremese ha conquistato sei titoli Challenger e cinque Futures, riuscendo a disputare almeno una volta il tabellone principale di tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Ha inoltre vestito la maglia della Nazionale in Coppa Davis, contribuendo con una vittoria al percorso degli azzurri. Il momento più alto della sua esperienza nel circuito ATP è arrivato nel febbraio 2020, quando ha raggiunto la finale dell’ATP 500 di Rio de Janeiro. Partito dalle qualificazioni, Mager ha firmato una delle imprese più significative della sua carriera nei quarti di finale, superando Dominic Thiem, allora numero quattro del mondo. Una vittoria prestigiosa, che gli ha permesso di conquistare visibilità internazionale e di confermare il proprio valore anche contro avversari di primissima fascia. La corsa del ligure si è conclusa in finale contro il cileno Cristian Garín, capace di imporsi in due set con il punteggio di 7-6(3), 7-5. Quel risultato ha comunque rappresentato una svolta per Mager, che nelle settimane successive ha continuato la propria scalata nel ranking mondiale.

Rimpianti

Eppure, dietro i risultati raggiunti in campo, la carriera di Mager è stata segnata anche da rimpianti. La pandemia è arrivata in un momento importante del suo percorso, impedendogli di vivere appieno alcune delle soddisfazioni più grandi. Un periodo che il sanremese aveva ripercorso ai nostri microfoni, soffermandosi ad esempio sull’esperienza in Coppa Davis e sulle difficoltà di vivere quei momenti in un contesto surreale. “Purtroppo non sono mai stato in grado di godermi il bello della mia carriera. Sarà sempre il mio più grande rimpianto. Per colpa mia e per quel che è successo dopo. È arrivato il Covid, i tornei erano vuoti, non c’era più niente. Triste. Una lotta furibonda per arrivare a quei livelli e poi quando realizzi finalmente un grande sogno, quando Capitan Corrado Barazzutti ti stupisce dicendoti ‘giochi te’, difendi il tricolore in Coppa Davis in uno stadio vuoto perché il giorno prima hanno chiuso tutto”.

Quel set strappato a Sinner al Roland Garros

Tra gli episodi più significativi della carriera di Mager c’è anche la sfida contro Jannik Sinner al Roland Garros del 2021. In quell’occasione, il sanremese è riuscito a conquistare un set contro il connazionale, entrando in un gruppo molto ristretto di giocatori italiani capaci di riuscirci nei tabelloni principali del circuito ATP. Un dato che acquista ulteriore interesse se si considera il percorso successivo dell’altoatesino: Sinner ha infatti costruito un bilancio di 19 vittorie e zero sconfitte contro avversari italiani nei main draw ATP. Soltanto quattro connazionali sono riusciti a strappargli almeno un set: oltre a Mager, Matteo Berrettini a Wimbledon nel 2024, Fabio Fognini a Roma nel 2022 e Lorenzo Sonego ad Halle nel 2023.

Una nuova esperienza al fianco di Musetti

Il percorso di Mager nel tennis, non si è concluso con l’addio al circuito professionistico, ma prosegue ora in una veste diversa. Nei giorni scorsi è arrivata la notizia del suo ingresso ufficiale nel team di Lorenzo Musetti come vice di Simone Tartarini, storico allenatore del carrarino. La collaborazione tra i due ha radici anche nella vita privata: Mager è sposato con Valentina Confalonieri, sorella di Veronica, legata sentimentalmente a Musetti. Il nuovo ruolo nel team del carrarino aggiunge così una dimensione professionale a un rapporto familiare già esistente. Un nuovo incarico che gli permetterà comunque di mettere a disposizione del tennista l’esperienza maturata in anni di competizioni internazionali.