Il numero 11 del mondo voleva essere protagonista al Masters 1000 di Shanghai, invece è finito ko contro Botic van de Zandschulp

Arthur Fils ha deluso le aspettative al Masters 1000 di Shanghai, dove avrebbe voluto giocare un ruolo da protagonista. Il giocatore francese, autore di un’ottima stagione fino a questo momento, sta cercando di qualificarsi per le Nitto ATP Finals di Torino e avrebbe avuto bisogno di un buon risultato nel penultimo 1000 del 2026. La sua corsa si è invece arrestata contro l’olandese Botic van de Zandschulp, che lo ha superato in due set nella giornata di ieri.

Si vedeva che il numero 11 del mondo non era a suo agio in campo, tanto è vero che ha distrutto due racchette nel corso del match contro van de Zandschulp. Arthur ha toccato l’apice della sua annata conquistando il Masters 1000 di Cincinnati quest’estate, ma non è stato in grado di dare seguito a quel trionfo, anzi sono arrivati i ko prematuri agli US Open e all‘ATP 500 di Tokyo (oltre naturalmente all’eliminazione a Shanghai).

Dopo l’ultima sconfitta, è stato domandato a Fils se la pressione gli stia giocando un brutto scherzo. “Non so se sia per la possibilità di qualificarmi per Torino o per la fine della stagione, è un insieme di cose. Non sento necessariamente la pressione, ma ci sono delle giornate in cui il mio gioco non funziona come vorrei. Fa parte dello sport” – ha risposto il tennista transalpino. “Mi sento frustrato, perché ho avuto diverse chance e non sono riuscito a sfruttarle. Avrei potuto giocare questa partita dieci volte e forse l’avrei vinta otto volte. Ma questa volta l’inerzia non è girata dalla mia parte” – ha aggiunto.

Arthur dovrà necessariamente ritrovare il suo miglior tennis sul cemento indoor europeo e sarà uno dei giocatori più attesi al Masters 1000 di Parigi, dove avrà il sostegno del suo pubblico. Se vuole staccare il pass per le ATP Finals, c’è bisogno di un ultimo grande sforzo.