Alex Corretja esalta il talento di Rafael Jodar, sottolineando che la capacità che più lo sorprende nel giovane di Madrid è la bravura nell’interpretare il gioco, quindi non solo colpi ma anche visione e tattica. Stimato commentatore nei grandi eventi e anche telecronista in Spagna, Alex prima delle semifinali di Shanghai ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento del tennis spagnolo e non solo. A suo due gli stop per infortunio di Sinner e Alcaraz hanno reso l’annata 2026 più “normale”, con molti protagonisti invece di un dominio totale dei due leader come accaduto nel 2025.

“Jodar è un talento indescrivibile” afferma Corretja. “Quello che sta facendo non è affatto normale. Pensavo che chiudere l’anno al numero 70 del mondo sarebbe già stato un successo visto che questa è la sua prima vera stagione… Non mi sarei mai aspettato che potesse arrivare così vicino alla Top 10. Ha una capacità di interpretare il gioco straordinaria e un futuro impressionante”.

Il momento di Jodar è straordinario, ma Corretja ha parlato anche dell’altro spagnolo grande protagonista a Shanghai, Alejandro Davidovich Fokina, clamorosamente in finale dopo un match capolavoro contro Zverev: “Ha trovato serenità nel suo gioco, nel rapporto con il team e nella sua vita. Ha il potenziale e la voglia di fare bene: mi auguro che continui a crescere”.

Così Corretja legge la prossima ascesa di Alexander Zverev al vertice del ranking: “Era da tempo che bussava alla porta e ha saputo sfruttare alla grande la sua opportunità”. La opportunità è venuta ovviamente dai lunghi stop patiti nel 2026 dai due leader Sinner e Alcaraz. Infortuni che hanno reso il panorama tennistico più aperto. “È stata un’annata molto particolare sotto questo aspetto” continua Alex. “Sembrava che tutto dovesse proseguire come prima, invece non è andata così. Avevamo iniziato a dare per scontato un certo scenario, con Carlos e Jannik sempre davanti. Dal punto di vista dei risultati, una stagione come questa ha più senso rispetto a quelle precedenti. La lotta si è aperta molto e ha dato ad altri giocatori la possibilità di puntare a un grande titolo o di provare a entrare nella Top 5”.

“Le richieste del circuito ai tennisti sono pesanti, non fanno sconti. Anche la responsabilità di stare ai vertici non è facile da gestire e tutto questo ha reso il quadro molto più aperto. Naturalmente dispiace vedere i giocatori alle prese con gli infortuni. E non ci sono soltanto Alcaraz e Sinner, ma anche Jack Draper. È un tennista di enorme talento ed è un peccato vederlo fuori così a lungo”.

Corretja chiude le sue considerazioni sottolineando l’ottimo stato di salute del tennis spagnolo, che può contare su nuovi nomi come Martín Landaluce e Daniel Merida: “È impressionante anche quello che stanno facendo loro. Hanno disputato una stagione eccezionale, con una progressione davvero notevole. Alcuni miei colleghi commentatori mi dicevano che, quando Nadal si fosse ritirato, per il tennis spagnolo sarebbe stata notte fonda e che… il mio lavoro sarebbe finito. Invece questi ragazzi mi hanno regalato altri dieci anni di lavoro!”. Una battuta a chiusura del suo pensiero ma assai veritiera: oltre ad Alcaraz, talento epocale, l’arrivo e scalata repentina degli altri giocatori spagnoli ha creato un nuovo movimento assai forte destinato a mantenere la Spagna ai vertici del tennis maschile per molti anni a venire.