Usa un parallelismo calcistico L’Équipe per descrivere il fiasco della Francia in Coppa Davis. I transalpini, infatti, hanno perso il proprio tie contro il Canada e non si sono qualificati per le Final Eight di Bologna. Il celebre quotidiano sportivo commenta così: “La Francia ha tutto di un club di Ligue 2 [Serie B calcistica francese, ndr] con un budget da Champions League“. L’invettiva lanciata da L’Équipe prosegue: “La Francia brilla negli ATP 250 e viaggia a pieno regime nei Challenger, ma non appena la strada si fa più ripida al meglio dei cinque set, cala il sipario“.
Difficoltà nei grandi eventi
Tolta la grande cavalcata di Arthur Fils al Masters 1000 di Cincinnati, dove si è aggiudicato il primo Mille della carriera, i tennisti francesi hanno faticato durante gli appuntamenti più importanti della stagione 2026. Non perde occasione per rimarcarlo il quotidiano che sottolinea: “Tre quarti di finale negli ultimi 38 Slam maschili, un bel risultato per una nazione la cui Federazione è tenuta in vita dagli enormi profitti del Roland Garros“.
Non è esente da critiche nemmeno l’ultima edizione dello US Open che, secondo il giornale, verrà ricordata in Francia solo per le multe: “La principale impresa compiuta allo US Open è stata quella di superare un quarto dell’importo complessivo delle multe comminate durante il torneo“. Incredibilmente tagliente anche la chiosa finale: “L’umiltà è una qualità che non tutti condividono tra le fila transalpine. Eppure, negli spogliatoi del circuito gli specchi non mancano“.
