La Coppa Davis 2026 torna protagonista dal 18 al 20 settembre con il secondo turno dei Qualifiers, dal quale usciranno le sette nazionali che accompagneranno l’Italia alle Final 8 di Bologna.
Dopo le profonde trasformazioni introdotte durante l’accordo tra l’ITF e Kosmos, la società presieduta da Gerard Piqué, la competizione ha recuperato almeno nelle qualificazioni un formato più vicino alla tradizione. Sono tornate le sfide in casa e in trasferta, con la scelta della superficie affidata alla federazione ospitante e quell’atmosfera che da sempre rappresenta uno dei tratti distintivi della Coppa Davis.
Le differenze rispetto alla formula storica restano comunque significative. Gli incontri si disputano al meglio dei tre set e ogni confronto viene concentrato in due giornate. La fase decisiva, inoltre, mantiene il formato centralizzato delle Final 8, in programma a Bologna dal 24 al 29 novembre. L’Italia, campione nelle ultime tre edizioni, è già qualificata in qualità di Paese ospitante. Il calendario ufficiale della Coppa Davis prevede sette spareggi per assegnare gli altri posti disponibili.
La formula delle eliminatorie di Coppa Davis
Ogni sfida si compone di un massimo di cinque incontri e viene vinta dalla prima nazionale capace di conquistare tre punti.
Nella prima giornata si disputano due singolari: inizialmente il numero 2 della squadra di casa affronta il numero 2 della formazione ospite, quindi scendono in campo i due numeri 1.
La seconda giornata si apre con il doppio, seguito dal confronto tra i due numeri 1. Se necessario, la sfida viene decisa dall’ultimo singolare tra i numeri 2. Le formazioni possono comunque essere modificate dai capitani nei limiti previsti dal regolamento.
Delle 14 squadre impegnate, 13 hanno superato il primo turno disputato a febbraio. L’unica eccezione è la Spagna, ammessa direttamente al secondo turno in quanto finalista dell’edizione 2025.
Le sette sfide dei Qualifiers di Coppa Davis 2026
Austria-Belgio
18-19 settembre – terra battuta
Corea del Sud-India
18-19 settembre – cemento all’aperto
Repubblica Ceca-Stati Uniti
18-19 settembre – cemento indoor
Canada-Francia
18-19 settembre – cemento indoor
Cile-Spagna
19-20 settembre – terra battuta
Germania-Croazia
19-20 settembre – cemento indoor
Gran Bretagna-Ecuador
19-20 settembre – cemento indoor
Zverev e Shelton dalla finale di New York alla Davis
Uno dei principali motivi d’interesse sarà la presenza dei due finalisti degli US Open. Dopo aver conquistato il titolo a New York, Alexander Zverev ha confermato la propria disponibilità per guidare la Germania contro la Croazia. Il tedesco sarà affiancato da Daniel Altmaier, Yannick Hanfmann, Kevin Krawietz e Tim Pütz.
La Croazia risponderà con l’esperienza di Marin Cilic, il talento emergente di Dino Prizmic e una coppia di doppio di altissimo livello formata da Mate Pavic e Nikola Mektic. La Germania partirà favorita, ma il confronto di Halle si presenta tutt’altro che scontato.
Anche Ben Shelton ha deciso di passare direttamente dalla finale degli US Open alla Coppa Davis. Gli Stati Uniti, però, dovranno fare a meno di Taylor Fritz e Tommy Paul, entrambi ritiratisi dalla convocazione. La squadra americana sarà completata da Learner Tien, Martin Damm, Christian Harrison e Austin Krajicek.
Dall’altra parte ci sarà una Repubblica Ceca al completo, guidata da Jiri Lehecka, Jakub Mensik e Tomas Machac, con Vit Kopriva a completare il gruppo. Quella di Praga, sul cemento indoor della O2 Arena, appare come la sfida più equilibrata e spettacolare dell’intero turno.
Jódar guida la giovane Spagna in Cile
Grande curiosità anche per la trasferta della Spagna in Cile. Il capitano David Ferrer ha scelto una formazione giovane, inserendo Rafael Jódar, Daniel Mérida e Martín Landaluce insieme ai più esperti Jaume Munar e Pedro Martínez.
Jódar si prepara al debutto nella competizione e sarà uno dei principali riferimenti della squadra spagnola. Il Cile, però, potrà sfruttare il fattore campo e la terra battuta dell’Estadio Nacional di Santiago, affidandosi soprattutto ad Alejandro Tabilo e Cristian Garin.
La Spagna possiede talento e profondità, ma dovrà gestire un ambiente particolarmente caldo e condizioni scelte appositamente per favorire i giocatori di casa.
Fils dà forfait, Canada-Francia perde un protagonista
Il confronto tra Canada e Francia avrebbe dovuto proporre la sfida tra Félix Auger-Aliassime e Arthur Fils. Il francese, però, ha rinunciato alla convocazione per tutelare il proprio fisico dopo una stagione particolarmente impegnativa.
La Francia si affiderà quindi ad Arthur Rinderknech, Quentin Halys, Luca Van Assche, Benjamin Bonzi e Pierre-Hugues Herbert. Anche il Canada ha perso un elemento importante: Gabriel Diallo si è ritirato per un problema alla gamba. Il leader della squadra di casa sarà dunque Félix Auger-Aliassime.
Blockx trascina il Belgio, Norrie guida la Gran Bretagna
Il Belgio si presenterà in Austria con tre giocatori stabilmente inseriti tra i migliori 50 del mondo: Alexander Blockx, Zizou Bergs e Raphaël Collignon. Il fattore campo e la terra battuta potranno aiutare gli austriaci, ma la formazione belga dispone di maggiore profondità e parte leggermente favorita.
La Gran Bretagna ospiterà invece l’Ecuador alla Copper Box Arena di Londra. Cameron Norrie e Arthur Fery saranno i principali singolaristi, mentre Henry Patten e Neal Skupski garantiranno una coppia di doppio di grande affidabilità. Toby Samuel completa la squadra britannica.
Grande equilibrio, infine, tra Corea del Sud e India. I padroni di casa potranno contare sull’esperienza di Soonwoo Kwon e Hyeon Chung, ma l’India ha già dimostrato nel primo turno di poter sorprendere avversari più quotati.
Dal 18 al 20 settembre saranno dunque in palio gli ultimi sette biglietti per Bologna. Zverev e Shelton torneranno immediatamente in campo dopo la finale di New York, la giovane Spagna affronterà l’esame cileno e Stati Uniti-Repubblica Ceca promette spettacolo. Al termine del fine settimana sarà finalmente completo il tabellone delle Final 8 di Coppa Davis 2026.
