Al via il secondo round delle qualificazioni della Coppa Davis 2026. 14 nazioni, 7 tie con in palio un posto per partecipare alle Final 8 di Bologna, in programma dal 24 al 29 novembre. Sulla terra rossa del Parque Deportivo Estadio Nacional di Santiago, sabato 19 e domenica 20 settembre, il Cile ospita la Spagna, finalista della passata edizione. La compagine capitanata dall’ex numero 3 del mondo David Ferrer ha alzato il titolo 6 volte nella sua storia e dal 2019 (anno dell’ultimo trionfo) ha sempre raggiunto le fasi finali della competizione. Il miglior risultato raggiunto dai padroni di casa, invece, resta la storica finale del 1976, persa contro l’Italia per 4-1. L’obiettivo della squadra di capitan Nicolas Massu è quello di tornare ai quarti di finale, 16 anni dopo l’ultima volta (2010). Negli scontri diretti la Spagna è avanti 2-0.
Niente Alcaraz, Jodar alla prima convocazione
Nonostante il rientro allo US Open e i quarti di finale raggiunti, non ci sarà il 7 volte campione Slam Carlos Alcaraz. Il murciano, tornato in campo dopo 4 mesi di stop per l’infortunio al polso, non è stato convocato da Ferrer per il Qualifier in vista del finale di stagione. A Santiago sarà il prodigio classe 2006 Rafael Jodar a guidare gli iberici, alla sua prima convocazione in Coppa Davis. Il numero 14 del mondo vuole riscattarsi dopo la prematura uscita al primo turno a New York e quale migliore occasione della competizione per nazionali più importante al mondo.
Il madrileno non è l’unico debuttante dei suoi. In singolare scenderà in campo anche Daniel Merida (n.41 ATP) che in questo 2026 si è guadagnato la convocazione vincendo il primo titolo ATP della carriera nel 250 di Umago e raggiungendo il terzo turno a Flushing Meadows. Pronto a subentrare in caso di bisogno, un altro classe 2006 madrileno, ovvero Martin Landaluce che in Davis ha disputato, e perso, solamente una partita lo scorso anno. Nel doppio pronti a scendere in campo Jaume Munar, impiegato in singolare nella passata edizione da Ferrer, e l’esperto Pedro Martinez, che con la nazionale vanta un record di 7-2 in questa specialità.
Il Cile per fare l’impresa
Ai padroni di casa servirà una vera e propria impresa per battere ‘La Armada’. Il numero uno del tennis cileno Alejandro Tabilo (n.28 ATP) sfiderà Merida all’esordio, per poi vedersela con Jodar domenica 20. Nato da genitori cileni in Canada, il classe 1997 dovrà fare gli straordinari per permettere ai suoi di passare il turno, giocando anche il doppio in coppia con Tomas Barrios Vera (16 match di doppio in Davis) o con lo specialista Matias Soto. Ad affiancare in singolare il nativo di Toronto ci sarà Christian Garin, numero 133 del mondo e vincitore di 5 titoli ATP in carriera.
IL REGOLAMENTO
Come già accaduto nel round d’apertura disputato a fine gennaio, ci saranno ancora sfide a eliminazione diretta con fattore campo. Format vecchio stile per la due-giorni di partite: cinque incontri da disputare, 4 singolari e 1 doppio, tutti al meglio dei tre set. Le 7 Nazionali che usciranno vincitrici da questo fine settimane raggiungeranno l’Italia in finale, unica squadra ad essere già qualificata per le Final 8 di Bologna in quanto paese ospitante.
DOVE VEDERE LA COPPA DAVIS
I diritti della competizione anche quest’anno appartengono a SuperTennis, che trasmetterà una selezioni di incontri sul proprio canale (64 del digitale terrestre e 212 di Sky). Tutte le partite integrali saranno invece disponibili sulla piattaforma SuperTennis+ (previo abbonamento o gratis se tesserati FIT).
