È durato soltanto 57 minuti il cammino di Elisabetta Cocciaretto nel WTA 1000 di Toronto. La marchigiana è stata costretta al ritiro durante l’incontro di primo turno contro l’australiana Talia Gibson a causa di un problema al ginocchio sinistro.

Al momento dell’interruzione, Cocciaretto si trovava sotto con il punteggio di 6-2 3-2. L’azzurra ha provato a rimanere in campo nonostante le difficoltà fisiche, ma dopo il quinto gioco del secondo set ha preferito fermarsi per non rischiare di aggravare il problema.

Un ritiro che interrompe il buon momento dell’azzurra

La conclusione anticipata dell’incontro lascia inevitabilmente molti rimpianti. Cocciaretto era infatti reduce da un’ottima settimana al WTA 500 di Washington, dove aveva raggiunto i quarti di finale, e sperava di confermare le sensazioni positive anche sul cemento canadese.

Il problema al ginocchio ha però condizionato il suo rendimento fin dalle prime fasi della partita, limitandola soprattutto negli spostamenti. La marchigiana ha vinto il 52% dei punti giocati con la prima di servizio e ha commesso cinque doppi falli.

Gibson ha invece sfruttato perfettamente la propria battuta, mettendo a segno dieci ace e conquistando l’80% dei punti quando ha servito la prima. Numeri che hanno permesso all’australiana di controllare la maggior parte dei propri turni di servizio.

La palla break mancata in apertura

Cocciaretto aveva avuto immediatamente l’opportunità di indirizzare diversamente l’incontro. Nel primo gioco si è procurata una palla break, senza però riuscire a trasformarla.

Scampato il pericolo, Gibson ha strappato il servizio all’italiana nel game successivo ed è rapidamente scappata sul 3-0. Cocciaretto ha provato a rimanere in contatto, ma nell’ottavo gioco l’australiana ha ottenuto un secondo break, chiudendo la frazione inaugurale sul 6-2.

La grande efficacia del servizio ha consentito a Gibson di mantenere il controllo del punteggio e di impedire a Cocciaretto di trovare continuità in risposta.

Il medical time out e la reazione nel secondo set

Tra il primo e il secondo set Cocciaretto ha richiesto un medical time out, durante il quale il fisioterapista è intervenuto sulla gamba sinistra. L’azzurra era scesa in campo con una vistosa fasciatura al ginocchio e aveva mostrato fin dai primi scambi una mobilità inferiore rispetto al solito.

Alla ripresa, la marchigiana ha provato a cambiare l’andamento della sfida, trovando immediatamente il break e portandosi in vantaggio per 1-0. La reazione è durata però pochissimo.

Cocciaretto ha infatti perso gli otto punti successivi, consentendo all’australiana di recuperare immediatamente lo svantaggio e di portarsi sul 2-1. L’azzurra ha tenuto il servizio per il 2-2, ma le difficoltà negli spostamenti sono diventate progressivamente più evidenti.

Dopo che Gibson aveva conservato la battuta portandosi sul 3-2, la marchigiana ha deciso di alzare bandiera bianca. Una scelta prudente, considerando il rischio di compromettere ulteriormente il ginocchio in una fase importante della stagione.

Ora bisognerà valutare le condizioni del ginocchio

Nei prossimi giorni sarà necessario comprendere la reale entità del problema e stabilire se Cocciaretto potrà proseguire regolarmente la tournée nordamericana.

Il ritiro di Toronto interrompe una fase positiva della sua stagione, ma la priorità sarà recuperare completamente prima di tornare in campo. Gli appuntamenti sul cemento continueranno nelle prossime settimane, con Cincinnati e soprattutto gli US Open all’orizzonte, ma qualsiasi decisione dipenderà dalle condizioni del ginocchio.

Gibson avanza così al secondo turno dopo una prestazione particolarmente efficace al servizio. Per Cocciaretto, invece, resta l’amarezza di un esordio terminato troppo presto, proprio quando la buona settimana di Washington sembrava averle restituito fiducia e continuità.