Non è facile restare solidi affidandosi alla pazienza, trovare le contro mosse tattiche per arginare un avversario “diverso” dalla media del tour e alzare il ritmo quando non sei al meglio, il tutto contro un veterano dotato di un tennis di grande qualità e per larghi tratti del match quasi ringiovanito per vigore e aggressività. Per questo la vittoria ottenuta da Flavio Cobolli nel suo esordio all’ATP 500 di Vienna contro una buonissima versione di Grigor Dimitrov è assai significativa: l’ha ottenuta stringendo i denti per un problema muscolare alla coscia sinistra (vistosamente fasciata in un medical time out alla fine del secondo parziale), centellinando energie e quindi aprendo il gas a tutta con un allungo a metà del terzo set rivelatosi decisivo, con un finale di match di grande qualità e spettacolo in diversi punti mozzafiato. Cobolli vince per 6-4 3-6 6-3 in due ore e un quarto di partita e si regala un gran derby di secondo turno contro Matteo Berrettini, amico da sempre e quasi “mentore” nei suoi anni giovanili. Sarà un match importante per entrambi, con Flavio a caccia degli ultimi punti in ottica ATP Finals, e Matteo chiamato a chiudere bene l’anno e farsi vedere per essere convocato in Davis Cup per la Final 8 (dove nella prima selezione è rimasto escluso, perlopiù per il ranking attuale).
Complessivamente è stato un match divertente e ben giocato da entrambi, in modo quasi sorprendente dal bulgaro – sceso molto in classifica – bravo ad arginare la spinta potente e intensità dell’azzurro a furia di continue variazioni col back di rovescio, attacchi decisi e aperture di campo per non consentire a Flavio di prendere il controllo dello scambio e azionare la sua pressione superiore. È stato chiaro fin dai primi punti che Grigor, dall’alto della sua esperienza e fisico non più come nei giorni migliori, non avesse alcuna intenzione di crollare nello scambio in progressione, il territorio di caccia di Cobolli, e per questo ha azionato appena possibile il back di rovescio proponendo palle senza peso, basse, difficili da rimettere con profondità e in modo aggressivo dall’italiano, che infatti è incappato in qualche errore di troppo, anche per la velocità generale del bulgaro nel girarsi e tirare forte col diritto. Tuttavia il romano ha disputato un match non sempre in piena spinta ma sostenuto da un rendimento per lui insolitamente eccellente col servizio: addirittura ha chiuso il primo set con l’81% di prime in gioco, un dato inusuale per i suoi standard, e a fine partita un buon 64%, vincendo 3 punti su 4. Proprio con la battuta Flavio ha vinto punti importanti, respingendo gli attacchi del rivale.
Anche nell’ottimo primo set, andato via abbastanza liscio eccetto un unico turno di servizio complicato (con una palla break annullata), la sensazione di un Cobolli non perfetto fisicamente c’è stata. Non è usuale vederlo arrivare un po’ in ritardo in ripetuti contro piede, oppure col passo un filo corto su diversi tagli più corti, e nemmeno riuscire a cambiare passo entrando a tutta con il suo diritto in salto e spinta, come quel rovescio lungo linea che è spesso l’architrave della sua prestazione, dove ama aprire il campo o spaccare tutto con la bordata vincente. È stato un anno bellissimo ma faticoso e per un giocatore come “Cobbo” che fa dell’energia, della esplosività e dell’intensità le chiavi d’oro della propria prestazione; calare anche solo di un po’ penalizza il suo rendimento. Ma Flavio c’è, non molla niente, è un agonista feroce ed è stato bravo nel secondo set a non cedere mentalmente all’ottimo rilancio di Grigor, ingoiare un parziale dove l’altro ha giocato meglio per spirito offensivo e soluzioni tecniche, e ripartire di nuovo bene con il servizio nel terzo parziale, nonostante i problemi muscolari, una velocità non ottimale e la necessità di centellinare la spinta. La pressione di Cobolli è salita, Dimitrov l’ha avvertita a metà set, concedendo un break e quindi scemando di precisione. Ha lottato sino alla fine il bulgaro, annullando vari match point avversi e regalando anche spettacolo, ma ormai la partita l’aveva in pugno Cobolli, a tratti devastante col diritto a tutto braccio e salito assai nella potenza in risposta. Proprio questo colpo è stato altalenante nel gioco di Flavio, ma quando ha preso fiducia l’ha portato a guadagnare campo sull’avversario, oltre ad alcune bordate che sono diventate punto diretto.
Una buona vittoria al termine di una buona partita. Adesso la speranza è che Cobolli non abbia risentito di un problema muscolare importante, in ottica torneo ma soprattutto finale di stagione. Ci sono le Finals ad un passo, la finale di Davis Cup e Flavio tutti lo vogliamo assoluto protagonista. Per esserlo, il suo tennis non può prescindere dalla fisicità, dalla spinta e per questo esser a posto è fondamentale. Vedremo che ne sarà del derby contro Matteo, novità assoluta e partita con mille risvolti tecnici e umani. Speriamo una grande partita.
Marco Mazzoni
La cronaca
Dimitrov inizia il match con un paio di pennellate delle sue, come il taglio corto di rovescio che provoca la “stecca” di Cobolli in recupero (e 1-0). Flavio mette in moto la potenza del diritto in spinta andando dritto per dritto, evidente l’intenzione di portare il bulgaro a ritmi molto elevati (1-1). Nel terzo game l’azzurro inizia a centrare meglio la risposta, bravo a far un passo in laterale verso la traiettoria del servizio senza perdere controllo. Con un diritto vincente in risposta Cobolli forza il game ai vantaggi. Dimitrov esagera con il diritto inside out, c’è la prima palla break del match a favore dell’italiano. Se la gioca da top 10 Grigor, gran servizio e due diritti uno meglio dell’altro. Salvando una seconda palla break, Dimitrov si porta sul 2-1. Gioco è irregolare, qualche buona giocata ma anche errori. Flavio commette doppio fallo nel quarto game, 15-30, Arriva uno scambio tattico, corre tantissimo l’italiano sui tagli e cambi di ritmo del bulgaro, e alla fine si prende un punto importante. Dimitrov non molla: gran risposta col diritto, impatto avanzato con swing minimo, e vincente che vale una palla break. Serve bene Cobolli, la cancella di potenza (2-2). In risposta sul 3-2, Dimitrov trova due impatti uno meglio dell’altro, e quindi segue col diritto aggressivo. 0-30. Poco fortunato il bulgaro sul 15-30, la risposta (anche un po’ alta) gli esce di pochissimo, sarebbe stata complessa da rigiocare per l’italiano. Flavio quindi aziona il “martello” con la battuta, spara il terzo ace e impatta 3 pari. Dura lotta nel settimo game. Cobolli pressa, impone la sua fisicità dalla difesa e per Dimitrov è dura se lo scambio diventa un braccio di ferro. Arriva una chance per Flavio con un errore di diritto di Grigor cercando il lungo linea vincente, ma col servizio toglie le castagne dal fuoco. Altro game fiume, il BREAK per Cobolli arriva alla seconda chance (e quarta complessiva) con un forcing poderoso sul rovescio di Dimitrov, alla fine lungo rischiando il lungo linea. 4-3 Cobolli, rapido poi a portarsi sul 5-3 con un turno di battuta comodo. Non ci sono sorprese, l’azzurro chiude rapidamente un altro turno di battuta e il set, 6-4. La pressione di Flavio ha portato i suoi frutti. 81% di prime in gioco per il romano, un dato molto alto per i suoi standard stagionali.
Nel secondo set, dopo un paio di game interlocutori, Dimitrov va di nuovo in difficoltà al servizio. Ai vantaggi sbaglia un taglio col rovescio, c’è una chance per l’allungo per Cobolli, ma stavolta il bulgaro vola verso la rete e tocca una volée bassa molto difficile, prendendosi il punto con una seconda volata comoda (gran mano). Non senza fatica, 2-1 Dimitrov. Grigor dall’alto della sua esperienza è consapevole che restare dietro a scambiare equivale ad esser travolto, quindi apre l’angolo, entra veloce, cerca di muovere la palla e l’avversario, una tattica di grande profilo ma anche rischio. La sua mano è notevole e non invecchia col passare degli anni, come dimostra il bel passante basso e 15-30. Ma sull’attacco successivo parte da troppo dietro e non va. Sul 30 pari il bulgaro è rapido nel difendersi, girarsi sul diritto e via dentro a prendersi una palla break. Ancora col servizio, in gran ritmo stasera, Cobolli la annulla. Un po’ di fretta di Flavio nel game, va in totale rotazione col diritto su di una risposta niente di che del rivale, c’è una seconda palla break. Stavolta “Cobbo” con coraggio entra a tutta col rovescio lungo linea, trovando un timing favoloso e traiettoria perfetta. Il volto stralunato di Flavio dopo un errore col rovescio (su di una serie insistita di tagli di Grigor) non cela un certo fastidio per un game difficile. Ancora la battuta salva la terza PB del gioco. 16 punti per il 2 pari. Buon momento per Dimitrov, più attivo e pronto ad attaccare. Dopo un turno a zero, rischia tutto in risposta, 0-30 e poi 0-40 con back di rovescio che provocano l’errore di Cobolli, irretito dall’aggressività e cambi dell’avversario. Tre palle break consecutive. Le prime volano via con due servizi vincenti, ma sulla terza di scambia, si gira sul diritto a sventaglio e il rovescio difensivo del romano è largo. BREAK Dinitrov, bel livello e 4-2. Con un game a 15, molto sicuro (eccetto uno sciagurato tentativo di S&V), Dimitrov si porta sul 5-2. Cobolli torna a prendersi un turno di battuta comodo (5-3) ma dopo una gran risposta iniziale può poco contro il momento eccellente di Dimitrov, assai preciso con il servizio, più angolato che potente, per non dare una palla da impattare a tutta all’italiano. 6-3 Dimitrov, gran parziale, degno dei suoi anni migliori.
Arriva il trainer per Flavio, esce dal campo per un trattamento negli spogliatoi. Si riparte dopo 10 minuti con Cobolli alla battuta. Non così scattante, ha la coscia sinistra fasciata, e pure irretito dai tagli lenti e bassi col back del bulgaro. Con grinta recupera da 15-30 e vince il game. Liscio il secondo turno, con la battuta tornata sulla qualità eccelsa del primo parziale. Anche dopo il terzo game altro massaggio alla coscia sinistra, vistosamente fasciata. Lo vede e provvede Dimitrov, prontissimo ad andare negli angoli per far correre l’azzurro e quando deve andare verso destra sembra meno rapido, ma anche nell’angolo di sinistra ha meno potenza negli appoggi, e sbaglia. 2 pari, scambi rarefatti. Il quinto game è complicato per Flavio: inizia col doppio fallo, segue una difesa estrema e vincenti Grigor, 0-30. Si affida alla consistenza in scambio l’italiano, e le continue variazioni del bulgaro non bastano. ottima rimonta, 3-2. La schermaglia avanza spedita, pochissimi i palleggi lunghi, e anche un pizzico di buona sorte per Dimitrov con un nastro vincente ai vantaggi nel sesto game. Non sarà un Cobolli al 100%, ma il braccio martella con grande intensità quando risponde. Con una risposta potente, Flavio ha la prima palla break del set. Esagera col diritto dal centro Dimitrov, errore che paga col BREAK, 4-2. Un allungo ottenuto di forza, con tenacia contro un avversario che stava giocando meglio e sbagliando pochissimo, ma poi incapace di reggere il forcing del romano. Ritrova l’ace Flavio, è il nono, e poi una prima esterna precisa. 5-2 Cobolli, a un passo dalla vittoria. Falloso ormai il bulgaro, un rovescio out gli costa il 30-40 e match point, ma la battuta lo tiene in vita. Cobolli vuole chiuderla subito: sbracciata di diritto in risposta fulminante, pesantissima… e vincente. Fa il pugno, c’è un secondo match point. Ci riprova, ma stavolta la palla in risposta decolla. Dimitrov resta aggrappato alla partita, 5-3, ora “Cobbo” serve per chiuderla. Dimitrov attacca bene, poi arriva un doppio fallo di Flavio, 15-30. Qua Grigor regala non chiudendo uno smash non impossibile, ma anche gran difesa del romano. Con uno scambio rocambolesco, da difesa ad attacco per entrambi e volée con la pancia sul net, ecco un terzo Match Point per Flavio, stavolta al servizio. Non va, diritto in scambio lungo di poco. Altro scambio bellissimo, con tagli di Grigor e potenza di Flavio. Prevale quest’ultima, con un rovescio lungo linea che lo porta al quarto MP. Ma è il rovescio a tradire l’azzurro, in rete, e si va avanti. Il quinto Match Point è quello buono, con un rovescio d’attacco più preciso.
