Un avversario da mal di testa con un tennis a suo modo unico, e una giornata di brutte sensazioni con il diritto, colpo che si inceppa nel momento decisivo per errori pesanti, sono ingredienti indigesti che “cucinano” un esordio amaro per Flavio Cobolli al Masters 1000 Shanghai. Il romano, a caccia degli ultimi punti per staccare il pass (ormai molto vicino) alle ATP Finals, incappa in una giornata grigia con sensazioni modeste, energia altalenante e troppi errori anche per merito del gioco fastidioso di Adrian Mannarino, tanto da cedere col punteggio di 6-1 4-6 6-3 al termine di una battaglia fisica e mentale di quasi due ore e mezza. È la prima vittoria in stagione contro un top 10 per il francese e successo complessivamente meritato, vista la sua miglior tenuta del livello massimo nel corso della partita, bravo a comandare gli scambi imponendo il suo tennis fatto di angoli acuti, improvvisi cambi di ritmo da lentissimo a veloce, con attacchi in contro tempo e l’abilità nel non proporre mai una palla comoda da spingere all’avversario. L’amarezza di Cobolli per questa sconfitta viene da come era riuscito a ribaltare a suo favore l’inerzia del match nel secondo parziale.
Dopo un primo set lottato, ma incapace di sfruttare le 4 palle break strappate e quindi ceduto nettamente (6-1), l’azzurro era ripartito con maggior impeto nel secondo parziale, finalmente alzando l’asticella della sua progressione con una spinta superiore e una intensità tale da andare ben sopra al ritmo del francese. Imponendo una fisicità superiore, il gioco Flavio è difficile da contenere per Adrian. Si pensava che l’azzurro avesse preso le redini del match, ma invece nel terzo parziale Mannarino ha iniziato a servire per primo ed è stato bravo a tenersi stretto il centro del campo nei suoi game, preciso nello smistare palle negli angoli, senza peso e profonde, non comode da spingere per l’azzurro che infatti è stato bloccato a rincorrere e consumare fiato e gambe. È forse mancata forza a Cobolli per giocare un tennis più muscolare, con più spin e potenza, in modo da impedire a Mannarino di appoggiarsi con i suoi anticipi fantastici e comandare. Così che sul 4-3, con la pressione dello score, Flavio è incappato in un pessimo game con 4 errori col diritto, del tutto fuori fase, per il break che ha pagato con la sconfitta.
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La cronaca
Il primo set è una continua altalena di occasioni, ma con una nettissima differenza: Cobolli non le sfrutta, Mannarino sì. Flavio scatta bene col servizio nel primo game del match, mentre Adrian sente la maggior spinta e potenza dell’azzurro, tanto da andare sotto da 30-0 e concedere una prima palla break con un errore di diritto. Cobolli non la sfrutta, errore col diritto e il francese muove lo score (1-1). Da qua in avanti il gioco dell’azzurro diventa assai irregolare e il servizio va a singhiozzo, con troppi errori sulle palle senza peso e molto angolate di Mannarino. Uno smash malamente sbagliato costa a Cobolli il 15-40, recupera ma concede il break con un classico errore gratuito col rovescio. Il romano spinge in risposta cercando di recuperare lo svantaggio, si procura di potenza una chance sul 30-40 ma Mannarino la cancella con un serve and volley perfetto, forte di un servizio esterno slice perfetto, e quindi con due Ace si porta 3-1. Purtroppo per l’azzurro, il film dei due game precedenti si ripete per tutto il parziale: concede troppo e va sotto cedendo il servizio, mentre in risposta arriva alla chance ma non la sfrutta. Infatti nel quinto game con troppi errori da 15-40 subisce un nuovo break, per il 4-1 “pesante”, e quindi in risposta arriva per due volte alla chance di contro break, ma non la sfrutta, per il 5-1 Mannarino. Il veterano francese si appoggia bene alle traiettorie dell’italiano con i suoi colpi fluidi e non fa fatica, mentre la spinta dell’azzurro non porta i risultati sperati perché non sempre riesce a sfondare la resistenza del rivale. Un set amaro per Cobolli, tanta lotta ma uno score assai negativo, e con un pessimo turno di servizio chiuso con un doppio fallo sul 15-40, Mannarino si prende il set per 6-1. Uno score un po’ bugiardo per la battaglia, ma troppi i 15 errori di Cobolli e 4 palle break non sfruttate.
Dopo un lungo toilette break di Flavio, Adrian riparte alla battuta e sembra aver perso il “momento”, con meno precisione nella sua costruzione sapiente e improvvisi cambi di ritmo. Sul 30 pari Mannarino sbaglia in rete un diritto comodo e stavolta finalmente il break arriva: sulla seconda di servizio si scambia, Cobolli carica un diritto poderoso lungo linea da sinistra che il francese non riesce a rimettere. Cobolli tuttavia resta ancora incerto, tanto che gli errori fioccano anche nel turno di servizio successivo sugli angoli imposti da Mannarino e sul 30-40 un rovescio in rete costa l’ennesimo break, 1 pari. Veemente la reazione di Flavio: finalmente mette più “punch” nella palla, altrimenti se accetti la velocità di Adrian non lo batti. Con una risposta potente e poi diritto Cobolli si procura il 30-40 e strappa un nuovo break con un diritto col turbo inside out che Mannarino non controlla. 2-1 Cobolli. Stavolta l’operazione allungo riesce: non un turno di battuta comodo, ma c’è più intensità di gioco e una spinta superiore. Flavio recupera da 30-40 (bellissima l’accelerazione sulla riga di Mannarino che gli vale la palla break) con un diritto in contro piede e finalmente consolida il vantaggio sul 3-1. Da qua in avanti il set segue i turni di battuta senza sussulti, con l’azzurro più efficace col servizio (saranno 5 gli Ace nel parziale) e un vigore in spinta superiore, sufficiente a non dare il tempo al francese di entrare con anticipo e pizzicare gli angoli. Un ritmo più costante di Cobolli, con meno errori e più vincenti, così da controllare il gioco e imporre la sua progressione. Ottimo il turno di battuta sul 5-4, con un diritto vincente splendido in contro balzo sul 30-0 e un altro in avanzamento sul 40-15, che vale a Flavio il 6-4. Si va al terzo.
Sullo slancio del secondo parziale, Cobolli continua a martellare col diritto dalla risposta, ma sul 15-30 sbaglia una risposta di rovescio e il game se le prendo Mannarino (1-0). Buon turno iniziale per Flavio, la sua spinta ha raggiunto un livello che l’avversario non riesce a contenere (1-1). Nel terzo game l’azzurro ha qualche piccola chance tecnica, ma non sfrutta le aperture di campo che si è procurato, così che il tennis leggero e in totale anticipo di Mannarino prevale (2-1). Assai più consistente il gioco dell’azzurro, che si prende il quarto gioco a zero di prepotenza (e con due Ace). Anche il francese produce un gran tennis nel turno successivo, un fulmine nell’entrare in campo (3-2). Tecnicamente è il miglior momento del match perché entrambi giocano bene allo stesso tempo. Velocissimo lo scambio che apre il sesto game, con un errore di Cobolli cercando il vincente. Mannarino in questa fase ha un timing sulla palla assoluto, bellissimo l’impatto che produce una accelerazioni profondissima, Flavio non contiene e scivola sotto 0-30. L’azzurro recupera scatenando la potenza col diritto ma il francese non demorde e con un’accelerazione ottima col rovescio si procura la prima palla break del set ai vantaggi. Bravo Cobolli, tira un diritto cross carico di spin e molto stretto, traiettoria che sorprende Mannarino. 3 pari. Sul 15 pari Cobolli è bravo a ricacciare indietro l’avversario con un lob difensivo eccellente, si prende un punto che diventa una chance interessante sul 15-30. Lungo scambio tattico, lentissimo e poi più rapido, se lo prende il francese, un Maestro nel gestire i ritmi del gioco. Il game va ai vantaggi, si lotta (di pochissimo largo un diritto che sarebbe stato vincente di Adrian). Terribile uno smash tirato in rete da Mannarino, non era impossibile e la sua racchetta vola via per la frustrazione. Palla break Cobolli. Mannarino si riscatta con quinto Ace del match, perfetto nel pizzicare l’angolo al centro. 4-3 Mannarino. Il set arriva alla fase cruciale, la tensione sale e Cobolli smarrisce precisione col diritto, il colpo che tende da sentire di più la pressione. Con due errori scivola sotto 15-30, quindi rischia una smorzata e ha fortuna, la palla accarezza il nastro ma passa, con un recupero non facile (e sbagliato) del francese. Con un erroraccio col diritto, impattato frontale e senza il corretto timing (il terzo del game) c’è una palla break per Mannarino. Flavio si tira fuori dal buco col servizio, ma sbaglia i tempi dell’attacco nel punto successivo, comodo il passante di Mannarino e seconda palla break. Ancora il diritto, totalmente fuori fase, costa a Cobolli un break sanguinoso, Mannarino serve per il match sul 5-3 (con palle nuove). Il francese combina una paio di disastri, con due errori gravi, 15-30. Poi affossa in rete un rovescio giocato da fermo, braccio totalmente bloccato al momento di chiudere. 15-40. Adrian gioca con attenzione massima per non sbagliare, si prende due scambi taglia gambe. Cobolli annulla il primo match point con un volée ottima, bravo ad ammortizzare con le gambe il passante del rivale. Mannarino comanda dal centro del campo, fa correre Cobolli si procura un secondo match point. È quello buono: la incredibile, irriducibile difesa di Flavio non basta, Adrian sotto rete si prende il punto. Buonissima prestazione del francese, con l’italiano incapace di andare sopra al ritmo del rivale in un terzo set equilibrato. Troppi gli errori col diritto nella fase decisiva del match.
