A seguito dell’annuncio da parte di Jannik Sinner, dell’assenza al Masters 1000 di Montreal, nel mondo del tennis si sono sollevati pareri discordanti. Ha detto la sua anche l’ex numero uno del mondo e quattro volte campionessa Slam Kim Clijsters, la quale, nella puntata di mercoledì del podcast Love All, ha definito la scelta di Sinner preoccupante ma giusta. In particolare, la belga ha dichiarato: “Forse c’è qualcosa che sta succedendo dietro le quinte. Forse semplicemente non è pronto, né fisicamente né mentalmente, dopo aver vinto Wimbledon, a tornare subito a competere di nuovo a un livello così intenso”. E tuttavia, prosegue: “Penso che sia una scelta davvero molto intelligente. Conoscendo il team che lo circonda, Darren e il modo in cui lavorano, sono sicura che ci abbiano riflettuto a lungo”.

Contrariati alcuni tifosi del mondo del tennis, che avrebbero voluto vedere Jannik tentare di compiere l’impresa del trionfo in tutti i Masters 1000 nella stessa stagione – mai riuscita ad alcun tennista nella storia. Eppure, continua la Clijsters: “Vincere gli US Open è ovviamente il suo obiettivo principale”. “Se vuole essere pronto per quel torneo, deve evitare di arrivarci mentalmente o fisicamente esausto”. Un parere che appare in linea con quanto aveva dichiarato Paolo Bertolucci presso Il Fatto Quotidiano, definendo il record dei Masters 1000 “Una medaglia di latta che ti uccide fisicamente”, e rimarcando: “Gli slam ti danno la gloria”. Memore infatti, dei problemi al Roland Garros, dove si era sciolto al secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo dopo essere stato un game dalla vittoria, ma reduce da una striscia di 6 titoli ‘mille’ consecutivi, Sinner potrebbe aver deciso di saltare il torneo sul cemento canadese per evitare di incorrere nella stessa situazione. Così aveva commentato l’ex numero 4 al mondo Greg Rusedski: “Jannik non commette mai lo stesso errore due volte, ed è questo che lo rende brillante”.