Holger Rune non parteciperà al Masters 1000 di Cincinnati 2026. La rinuncia del danese determina nuovi cambiamenti nell’entry list del torneo statunitense: Daniel Mérida entra direttamente nel tabellone principale, mentre Lorenzo Sonego diventa il primo giocatore in attesa di un posto.
Il forfait non rappresenta una sorpresa assoluta. Rune è lontano dalle competizioni dalla rottura del tendine d’Achille subita nell’ottobre 2025 e, negli ultimi mesi, ha già rinviato più volte il proprio ritorno. Cincinnati era stato indicato come un possibile obiettivo, ma la sua partecipazione non era mai stata considerata certa.
Il recupero di Rune richiede altro tempo
Il danese sta proseguendo un percorso di riabilitazione particolarmente lungo e delicato. Un infortunio al tendine d’Achille richiede grande prudenza, soprattutto nel tennis, disciplina caratterizzata da accelerazioni, frenate e continui cambi di direzione.
Le immagini pubblicate recentemente durante gli allenamenti avevano mostrato alcuni progressi incoraggianti, alimentando la speranza di rivederlo sul cemento dell’Ohio. Rune e il suo staff hanno però preferito non anticipare i tempi, rinunciando a un torneo che avrebbe imposto immediatamente un’intensità agonistica molto elevata.
Non sono stati comunicati nuovi problemi fisici specifici. La decisione sembra quindi inserirsi nella gestione dell’infortunio già conosciuto, più che essere legata a una ricaduta improvvisa. Dopo quasi dieci mesi di assenza, l’obiettivo principale rimane tornare soltanto quando il fisico sarà pronto a sostenere le esigenze del circuito.
Mérida entra direttamente nel tabellone principale
A beneficiare della rinuncia di Rune è Daniel Mérida. Lo spagnolo, inizialmente inserito nelle qualificazioni, ottiene l’accesso diretto al main draw e avrà così l’opportunità di confrontarsi con alcuni dei migliori giocatori del mondo.
Il ventunenne sta vivendo una stagione di grande crescita, impreziosita dal primo titolo ATP conquistato a Umago. La possibilità di evitare la fase preliminare rappresenta un altro importante passo nel suo percorso e gli consentirà di preparare con maggiore tranquillità l’esordio nel torneo.
Il passaggio di Mérida nel tabellone principale libera a sua volta un posto nelle qualificazioni, assegnato allo statunitense Nishesh Basavareddy. Il forfait di Rune produce quindi un effetto a catena su entrambe le liste.
Sonego aspetta un’altra rinuncia
La novità riguarda da vicino anche il tennis italiano. Lorenzo Sonego è diventato il primo alternate per il tabellone principale: in caso di un’ulteriore cancellazione prima della chiusura definitiva della lista, il piemontese entrerebbe direttamente nel main draw.
La situazione potrebbe evolversi rapidamente. Nelle settimane che precedono lo US Open, infatti, molti giocatori valutano con attenzione le proprie condizioni e scelgono se disputare Cincinnati anche in base alle energie consumate in Canada.
Sonego rimarrà quindi in attesa degli aggiornamenti, con concrete possibilità di evitare le qualificazioni qualora si verificasse un altro forfait.
Una perdita importante, ma non una presenza certa
Cincinnati perde indubbiamente un giocatore di grande richiamo. Rune, ex numero quattro del mondo, rimane uno dei talenti più interessanti della propria generazione e il suo ritorno avrebbe aggiunto ulteriore prestigio al torneo.
Non sarebbe però corretto presentare la sua rinuncia come un’improvvisa cancellazione di un protagonista dato per sicuro. Dopo una pausa così lunga, la partecipazione del danese era sempre rimasta subordinata alla risposta del tendine e al completamento della preparazione.
Il suo forfait si aggiunge a quello del campione in carica Carlos Alcaraz, rendendo ancora più evidente quanto gli infortuni e la gestione dei carichi stiano influenzando la tournée nordamericana.
Lo US Open diventa sempre più incerto
L’assenza da Cincinnati apre inevitabilmente nuovi interrogativi sulla partecipazione di Rune allo US Open. Presentarsi direttamente in un torneo del Grande Slam, senza partite ufficiali disputate da quasi un anno, comporterebbe difficoltà considerevoli sia dal punto di vista fisico sia da quello competitivo.
Il danese dispone ancora di alcune settimane per valutare i progressi, ma il tempo a disposizione si sta riducendo. Il suo staff dovrà stabilire se sia possibile affrontare incontri al meglio dei cinque set senza correre rischi oppure se sia preferibile rinviare ulteriormente il rientro.
Cincinnati saluta dunque Rune prima ancora di averlo realmente ritrovato. Mérida sfrutta l’occasione entrando nel tabellone principale, mentre Sonego attende un’altra possibile rinuncia. Per il danese, invece, la priorità resta completare il recupero: il prossimo interrogativo riguarda ora la sua presenza allo US Open.
