Ottimo esordio per Federico Cinà all’ATP 250 di Chengdu. Il giovane palermitano, entrato nel main draw del torneo che apre la stagione di eventi in Cina come Lucky Loser, sfrutta a pieno la chance e sconfigge nettamente l’argentino Camilo Ugo Carabelli con un secco 6-3 6-2 in soli 62 di minuti di partita. L’azzurro è partito forte strappando subito un break un avvio dell’incontro (anche con l’aiuto dell’argentino, complice due doppi falli decisivi sul 15-40) e quindi non si è fermato più, conducendo l’incontro forte di servizio in grande spolvero e senza concedere nemmeno una palla break all’avversario, nel loro primo scontro diretto.

Cinà ha chiuso il match con un notevole rendimento del servizio: 71% di prime palle in gioco, vincendo l’84% dei punti, e notevole anche il 9 su 13 (69%) con la seconda palla. 22 i vincenti per l’azzurro a fronte di 14 errori, mentre è negativo il saldo dell’argentino (11/15). Numeri che confermano quando Federico abbia fatto la partita dall’inizio alla fine, e si sia meritato il secondo turno, dove aspetta il vincente del derby francese tra il giovanissimo Moise Koaume e il qualificato Alexandre Muller.

Cinà ha iniziato l’incontro alla battuta, game vinto a 30 e via a spingere in risposta, tanto da volare sul 15-40 grazie ad un doppio fallo di Ugo Carabelli, che con un secondo doppio fallo ha consegnato il break all’italiano, per 2-0. Il tennis di Cinà è filato via dritto per tutto il set, concedendo soltanto 3 punti al rivale nei suoi successivi turni di battuta, mentre Carabelli è incappato in altro game complicatissimo nel quale ha concesso – e salvato – altre 4 palle break. Camilo incostante e soprattutto inefficace in risposta, per il 6-3 Cinà.

Ancor più netto il dominio di Federico nel secondo parziale: partenza razzo in risposta, con un break strappato nel primo game sul 30-40, e quindi bravo a tenere alto il ritmo alla battuta, per il 2-0 e poi 3-1. Nel quinto game l’argentino di nuovo finito sotto al gioco dell’italiano, subendo il terzo break del match, per il 4-1 Cinà. È l’allungo decisivo: Federico si porta 5-1 con un turno di battuta impeccabile e quindi chiude l’incontro per 6-2 senza patemi al primo match point.

Federico Cina vs Camilo Ugo Carabelli

Servizio, diritto e la solita aggressività spinta dal suo spirito offensivo, Lorenzo Sonego mette in mostra i pezzi forti del suo repertorio e batte James Duckworth all’esordio a Chengdu, un 6-4 6-4 in poco meno di un’ora e mezza di gioco che porta il torinese al secondo turno del 250 cinese, dove ora lo attende una sfida interessante e non facile contro Jenson Brooksby. È stato il quarto confronto diretto tra l’azzurro e l’australiano, con Lorenzo che ora conduce per 3 vittoria a 1 (nell’ultimo precedente, a Winston-Salem lo scorso agosto, aveva prevalso James). Sonego ha disputato una partita arrembate, comandando senza problemi i suoi turni di servizio forte di ben 10 Ace, e senza concedere a Duckworth nemmeno una palla break. Con tre prime palle su quattro in gioco, e vincendo l’81% dei punti, “Sonny” ha condotto i game con buon agio e quindi ha avuto la tranquillità per rischiare in risposta, dove è stato assai più efficace dell’avversario (23 punti vinti, contro i soli 13 del 34enne di Sydney).

Il match è iniziato seguendo i turni di servizio, ma con diversi game combattuti, pur senza chance di break. La partita si è accesa sul 2 pari, quando Lorenzo si è portato sul 30-40 in risposta, ma Duckworth ha salvato la palla break, portandosi sul 3-2. L’operazione all’australiano non è riuscita nel turno di battuta successivo: un brutto game, nel quale è crollato 0-40 e ha patito il primo break del match. Sonego sfrutta la occasione e con ben due Ace si porta sul 5-3. Anche Duckworth ritrova efficacia al servizio, ma niente può in risposta nel decimo game, per il 6-4 Sonego.

Il secondo parziale si mette subito bene per Lorenzo: break immediato, strappato sul 30-40, e quindi consolida il vantaggio con un buon game e due Ace (2-0). Sonego concede le briciole quando è al servizio, le percentuali sono buone e l’australiano non riesce ad incidere. Duckworth va di nuovo in crisi servendo sotto 4-2, un game lungo e complicato nel quale salva due palle break ai vantaggi, restando aggrappato alla partita sul 4-3. Sonego tuttavia continua la sua partita molto regolare e positiva, vince l’ottavo gioco ai vantaggi e quindi chiude l’incontro per 6-4 senza rischiare niente.