Si conclude nei quarti di finale il cammino di Federico Cinà nel Challenger 100 di Brest. Sul cemento indoor francese, il palermitano viene superato da Dino Prizmic, seconda testa di serie, per 6-4 6-1. L’azzurro riesce a portarsi avanti di un break nel primo set, ma subisce il recupero del croato, che prende poi definitivamente il controllo.
Per il diciannovenne italiano, numero 142 del mondo, era un confronto impegnativo contro il numero 93 ATP. Cinà arrivava all’appuntamento dopo aver superato Shintaro Mochizuki e Nicolai Budkov Kjaer, due successi che gli avevano permesso di raggiungere i quarti.
Primo set: dal vantaggio sul 3-2 al break decisivo
Cinà si procura subito tre palle break nel game d’apertura, senza sfruttarle. L’occasione si ripresenta nel quinto gioco: Prizmic risale dallo 0-40, ma l’azzurro insiste e alla quarta opportunità strappa il servizio per il 3-2.
Il vantaggio dura però poco. Il croato trova l’immediato controbreak e ristabilisce la parità. Sul 4-4 Cinà riesce a trascinare ai vantaggi il turno di battuta dell’avversario, che conserva il servizio. Nel game successivo Prizmic ottiene il break che vale il 6-4.
Secondo set: Prizmic allunga fino al 5-0
La seconda frazione si apre con un altro game combattuto al servizio del croato. Cinà non riesce però a trovare il break e perde la battuta nel gioco successivo, dopo aver avuto una possibilità per chiuderlo.
Prizmic allunga fino al 5-0, completando una serie di sette game consecutivi dal 4-4 del primo set. Cinà interrompe il parziale tenendo il servizio a zero, ma il croato replica nello stesso modo e chiude 6-1.
Una settimana da due vittorie
Cinà lascia Brest dopo aver battuto Mochizuki per 6-0 4-6 6-3 e Budkov Kjaer per 6-3 6-3. Contro Prizmic resta soprattutto il rimpianto per non aver consolidato il vantaggio nel primo set, prima dell’allungo del croato.
