Con Jannik Sinner assente e Carlos Alcaraz al rientro dopo quasi cinque mesi di stop e quindi con una forma da verificare, l’edizione 2026 di US Open si presenta quanto mai aperta. Che sia la volta per un tennista statunitense, con un titolo al maschile che manca dal 2003 (Roddick)? O un colpo di coda di Djokovic, pronto a non farsi scappare la ghiotta chance? O un vero e proprio outsider, pronto ad esplodere nel torneo della “grande mela”? In questi possibili scenari, non è affatto da scartare la candidatura di Alexander Zverev, già finalista nel 2020, anzi a un passo dal titolo quando subì una clamorosa rimonta da Thiem in finale. Secondo Rick Macci, storico coach americano (di Williams e Capriati tra gli altri), Zverev è il grandissimo favorito per vincere il secondo Slam in carriera, anzi si spinge ad affermare di avere il destino nelle proprie mani. L’allenatore considera il tedesco talmente favorito da affermare sui social che solo il nervosismo o un suo calo di prestazione potrebbero impedirgli di vincere, con uno scenario molto simile a quello che visse a Roland Garros – Sinner out per il malessere e Alcaraz assente.

Commentando su X lo US Open pronto a scattare, queste le parole scritte da Macci. “Tirate tutti un bel respiro, perché Carlos avrà molta ruggine da togliere e ci vorrà tutto il resto dell’anno per ripulirla. Se riesce a superare il primo turno, per me è già una vittoria per tutti. E se il polso è a posto, allora che il rientro abbia inizio. Che ci crediate o no, non dovrebbe essere il favorito per vincere il titolo, perché è rimasto fermo per cinque mesi. Non si può semplicemente scendere in campo, competere, avere fiducia, ritrovare il ritmo e poi, nella vera battaglia, battere i migliori giocatori”.

Con Sinner assente e Alcaraz ancora alle prese con il rientro dopo l’infortunio, Macci indica in Zverev il giocatore destinato ancora una volta a sfruttare al meglio l’occasione e a conquistare il suo secondo titolo del Grande Slam. “Vedo Zverev conquistare il suo secondo Slam, soprattutto perché, se dovessi scegliere i due migliori giocatori in assoluto, prenderei loro due (CARLOS E JANNIK)», Continua Macci in un post successivo. “Ma il Lanciafiamme (Sinner, ndr) è infortunato e il Mago (Alcaraz, ndr) non gioca da cinque mesi, dalla terra battuta. Per il grande tedesco dal servizio devastante il Natale è arrivato in anticipo: questo Slam è solo suo, a meno che non vada fuori di testa, si innervosisca e inizi a tremare“.

Una previsione forse un po’ perentoria, ma Macci nel 2026 si è spinto in più previsioni puntualmente azzeccate. All’avvio di Indian Wells, con Sinner che veniva da inizio di stagione non eccellente, affermò che l’azzurro avrebbe completato il Sunshine Double (e così avvenne), quindi dopo la vittoria a Monte Carlo su Alcaraz, il coach americano scrisse che l’italiano avrebbe dominato sul rosso in stagione (e vinse i tre Masters 1000, fino al malore a Parigi nel secondo turno, fatto del tutto imprevedibile); prima di Wimbledon, quando in molti erano preoccupati dalla forma di Sinner, Macci affermò che l’azzurro non si sarebbe fatto scappare il titolo ai Championship. Tutti ricordiamo bene come è andata a finire, nell’ultimo incontro disputato da Jannik prima del problema al ginocchio. Che Macci possa prenderci anche stavolta?