Carlos Alcaraz continua a crescere partita dopo partita agli US Open 2026. Al rientro dopo oltre quattro mesi di assenza a causa dell’infortunio al polso destro, il campione in carica ha raggiunto gli ottavi di finale superando il cinese Yibing Wu con il punteggio di 6-3 6-4 6-1 in due ore e 20 minuti.

Il risultato descrive una vittoria netta, ma non racconta completamente le difficoltà affrontate dallo spagnolo nei primi due set. Wu, numero 113 del mondo, ha mostrato accelerazioni di grande qualità e per lunghi tratti è riuscito a sostenere il ritmo imposto dal murciano. Nei momenti decisivi, però, Alcaraz è stato più lucido e concreto.

Per lo spagnolo si tratta della diciassettesima vittoria consecutiva nei tornei del Grande Slam. Il ventitreenne ha conquistato gli US Open nel 2025 e gli Australian Open nel febbraio 2026, successo che gli ha permesso di completare il Career Grand Slam e di portare a sette il numero dei suoi titoli Major. Un nuovo trionfo a New York sarebbe quindi l’ottavo Slam della carriera.

Alcaraz parte forte, Wu reagisce

Alcaraz entra in campo concentrato e conquista immediatamente un break grazie a una violenta accelerazione di diritto. Lo spagnolo ha due opportunità per allungare ulteriormente, ma Wu riesce a salvarsi e comincia progressivamente ad aumentare il livello del proprio tennis.

Il cinese trova maggiore profondità da fondo campo e approfitta di alcuni errori del campione in carica per recuperare il servizio di svantaggio e raggiungere il 3-3. La reazione di Alcaraz è immediata: il murciano torna ad aggredire la seconda dell’avversario, ottiene un altro break e conquista tre game consecutivi per chiudere il primo set sul 6-3.

Nel secondo parziale Alcaraz parte nuovamente con un break di vantaggio, ma Wu risponde subito. Il cinese riesce a competere alla pari soprattutto negli scambi brevi, sfruttando un diritto molto potente e una palla particolarmente rapida dopo il rimbalzo.

Lo spagnolo costruisce diverse occasioni nel corso di un lungo sesto game, senza riuscire a concretizzarle. La partita rimane equilibrata fino al 5-4, quando Alcaraz aumenta la pressione in risposta e strappa il servizio a Wu, assicurandosi anche il secondo set per 6-4.

La resistenza di Wu finisce nel terzo set

L’ultimo tentativo di riaprire l’incontro arriva nel game inaugurale del terzo parziale. Wu si procura due palle break, ma Alcaraz le annulla e conserva il servizio. È il momento che cambia definitivamente l’andamento della partita.

Il cinese accusa il contraccolpo e perde efficacia nelle accelerazioni, mentre il murciano trova maggiore continuità. Alcaraz conquista due break consecutivi, prende rapidamente il largo e completa la vittoria con il definitivo 6-1.

Non è stata una prestazione perfetta: lo spagnolo ha commesso 33 errori non forzati e ha ceduto due volte il servizio. Sono però arrivate nuove risposte positive dal punto di vista fisico, con una mobilità brillante e nessun segnale preoccupante dal polso destro.

«Oggi il ritmo è stato davvero alto», ha spiegato Alcaraz. «Wu ha un diritto e un rovescio incredibili. La sua palla scivola molto sul campo e a volte è difficile controllarla. Sono rimasto dentro la partita, giocando in maniera aggressiva e intelligente nei momenti complicati. Posso fare meglio, ma nel complesso sono molto orgoglioso e contento della mia prestazione».

Alcaraz sorpreso dal proprio recupero

Le condizioni fisiche rappresentavano il principale punto interrogativo alla vigilia del torneo. Prima di New York, Alcaraz non disputava un incontro ufficiale da aprile. Lo spagnolo si aspettava di avvertire rigidità e stanchezza dopo le prime partite, ma il suo corpo ha reagito meglio del previsto.

«Dopo quattro mesi senza competere, quando torni a giocare una partita ufficiale con i nervi e tutto ciò che comporta, pensi che nelle ore o nel giorno successivo il corpo possa essere molto teso. A me non è successo», ha raccontato.

«Mi sento sempre meglio dopo ogni partita, come se avessi continuato a competere durante tutto questo periodo. Sono sorpreso da come mi sento e da quanto velocemente riesco a recuperare. Prima del torneo le mie aspettative erano semplicemente quelle di vedere come avrebbe reagito il corpo. Non avevo alcuna certezza».

Alcaraz ha anche ammesso di preferire incontri relativamente brevi: «Mi piace non trascorrere troppo tempo in campo. Credo che tutti vogliano giocare al proprio miglior livello e, meno tempo trascorri sul terreno di gioco, meglio è in vista del turno successivo».

«Non sento che tutto mi riesca facilmente»

Nonostante i punteggi ottenuti nei primi tre turni, Alcaraz non ritiene ancora di avere raggiunto quello stato di grazia nel quale ogni soluzione sembra arrivare in maniera naturale.

«Sinceramente non mi sento ancora in quella condizione. Il punteggio può fare pensare che sia stata una partita semplice, ma per le sensazioni che ho avuto in campo è stata molto dura e mi ha richiesto tanto sia fisicamente sia tennisticamente».

«Ogni punto e ogni game me li sono dovuti conquistare. Pensare in questo modo mi aiuta a rimanere con i piedi per terra, concentrandomi sul punto successivo e cercando di dare il massimo in ogni situazione. Non penso che le cose siano facili».

L’infortunio e la necessità di programmare nuove pause

Il murciano ha escluso che il problema al polso sia stato provocato direttamente da un eccessivo numero di tornei: «Questo infortunio non è arrivato perché ho giocato troppo. Alcuni problemi sono semplicemente frutto della sfortuna».

Il lungo periodo lontano dal circuito gli ha però permesso di riflettere sulla gestione futura del calendario: «Non sono un giocatore che ha bisogno di disputare tantissimi tornei. Preferisco essere sano mentalmente e fisicamente, arrivare preparato agli appuntamenti importanti e recuperare lì le sensazioni della competizione».

«Quando giochi una settimana dopo l’altra, a volte senti di non essere realmente pronto. Voglio scendere in campo e divertirmi, provare gioia. Dopo stagioni molto lunghe può capitare di non divertirsi più. A volte voglio avere il tempo di sentire la mancanza del tennis e del circuito. Per questo in futuro mi prenderò delle pause più lunghe».

Tommy Paul primo grande esame

Negli ottavi Alcaraz affronterà Tommy Paul, testa di serie numero 20, reduce dalla vittoria in cinque set su Alexander Bublik. Lo spagnolo conduce per 6-2 nei precedenti e ha vinto gli ultimi cinque confronti diretti, ma è consapevole delle difficoltà della sfida.

«È un giocatore di enorme talento e molto pericoloso. Per il modo in cui colpisce la palla, è davvero complicato dominare gli scambi contro di lui. Abbiamo già disputato grandi battaglie e credo che sarà una partita molto divertente da vedere».

Paul potrà contare sul sostegno del pubblico americano, mentre Alcaraz avrà bisogno di compiere un altro passo avanti: «Dovrò essere al cento per cento se voglio passare il turno. Lui giocherà in casa e questo gli darà un piccolo vantaggio. Spero soltanto che sia un po’ stanco dopo la partita di oggi», ha concluso sorridendo.