La politica ufficiale del torneo ha portato non poche polemiche sui social, con gli organizzatori che hanno optato per non rimborsare chi aveva un biglietto per la sessione serale del lunedì
La pioggia sembra non voler dare tregua al Masters 1000 di Montreal, e l’intera sessione serale del lunedì – dove erano previsti i primi due quarti di finale – è stata cancellata e posticipata al giorno dopo, con i match in programma a partire dalle 12:30 locali. Nulla di strano, al netto delle polemiche per l’assenza di un campo coperto in un ‘1000’, se non che congiuntamente all’annuncio della giornata annullata è arrivato anche quello rivolto a chi aveva acquistato un biglietto. “I ticket acquistati saranno validi per la giornata di martedì – solo sessione diurna – mentre nessun cambio, nessun credito e nessun rimborso sarà effettuato“.
En raison des conditions météorologiques, la séance 18 (lundi 10 août), est reportée à demain, le mardi 11 août, à 12 h 30.
Les billets d'aujourd'hui sont valables pour demain – Aucun échange, aucun crédit ou aucun remboursement ne sera effectué.
Una scelta, quella compiuta dagli organizzatori, che ha animato il dibattito social e fatto impazzare le polemiche. Se è vero che è offrire l’occasione a chi aveva acquistato il biglietto di tornare il giorno dopo è lodevole, è altrettanto vero che non tutti i possessori dei biglietti hanno la possibilità di avere un’altra giornata a disposizione. Basti pensare a quanti potrebbero aver acquistato il biglietto del lunedì perché il giorno dopo già lontani da Montreal, a chi non può assentarsi a lavoro, senza contare che la sessione diurna si colloca temporalmente in un orario differente rispetto a quella serale.
Chi acquista un biglietto per un campo che non è dotato di tetto, probabilmente, è consapevole di poter andare incontro a situazioni di questo tipo, e mettono in conto possibili disagi. Ma è altrettanto vero che quando non si è giocato neppure un ’15’, il torneo potrebbe offrire una soluzione a chi non è nelle possibilità di tornare il giorno dopo. Ci sarebbe una parziale perdita nei ricavi, ma ne guadagnerebbe in termini di opinioni pubblica e – con il senno poi – un maggior afflusso di tifosi negli anni successivi, che acquisterebbero un biglietto più a cuor leggero.
