Carlo Alberto Caniato conquista il primo titolo Challenger della carriera. Il 20enne veronese completa una settimana straordinaria sulla terra battuta di Biella superando in finale lo spagnolo Alejandro Moro Canas con il punteggio di 7-6(1), 6-4 dopo un’ora e 47 minuti di gioco.
Un successo ancora più significativo considerando il punto di partenza dei due giocatori. Caniato, entrato nel tabellone del Challenger 50 piemontese grazie a una wild card, occupava la posizione numero 534 ATP; Moro Canas era invece numero 240 del mondo e quinta testa di serie del torneo.
La finale si apre all’insegna dell’equilibrio e soprattutto dei servizi. Nel primo set nessuno dei due riesce a strappare la battuta all’avversario. Caniato appare particolarmente efficace nei propri turni, trovando diversi punti diretti con il servizio, ma anche Moro Canas concede pochissimo.
Si procede quindi senza break fino al 6-6.
Nel tie-break, però, cambia tutto.
Dopo l’1-1 iniziale, Caniato prende completamente il controllo. L’azzurro conquista sei punti consecutivi, trova anche l’ace nel momento decisivo e chiude il tie-break con un nettissimo 7-1. Un finale di set quasi perfetto dopo una frazione nella quale le occasioni erano state pochissime.
L’inerzia passa definitivamente dalla parte dell’italiano.
In apertura di secondo set Moro Canas va subito in difficoltà al servizio. Lo spagnolo arriva sul 40-30, ma non riesce a chiudere il game e commette anche un doppio fallo nella fase più delicata. Caniato ne approfitta, conquista la palla break e strappa immediatamente la battuta per l’1-0.
L’azzurro conferma senza difficoltà il vantaggio portandosi sul 2-0 e da quel momento protegge con grande autorità i propri turni di servizio.
Sul 3-1 tiene addirittura a zero, chiudendo il game con un ace, e continua a impedire allo spagnolo di costruirsi vere opportunità per rientrare nel match.
Caniato avrebbe anche la possibilità di mettere definitivamente al sicuro la finale sul 4-2. Nel settimo game si procura infatti una palla break che lo manderebbe a servire sul 5-2, ma Moro Canas riesce a cancellarla dopo un lungo game ai vantaggi e resta aggrappato alla partita.
L’italiano non si scompone.
Tiene il successivo turno di battuta a zero, ancora una volta con un ace, e sale sul 5-3. Moro Canas fa il proprio dovere e accorcia sul 5-4, obbligando Caniato a servire per il titolo.
Ed è proprio nell’ultimo game che arriva il momento più delicato dell’intera finale.
Caniato parte male e si ritrova improvvisamente sotto 0-40: tre palle break consecutive che potrebbero permettere allo spagnolo di rientrare completamente nell’incontro proprio quando il traguardo sembrava ormai vicino.
Il ventenne italiano, però, non trema. Cancella le opportunità concesse a Moro Canas e riesce a completare l’opera, chiudendo il secondo set 6-4 e lasciandosi andare alla festa per il titolo più importante della propria giovane carriera. Il risultato finale è 7-6(1), 6-4.
Una vittoria costruita soprattutto nei momenti di maggiore pressione: il tie-break dominato nel primo set, il break immediato all’inizio del secondo e, soprattutto, le tre palle break cancellate quando stava servendo per il torneo.
Una settimana da ricordare
Il percorso di Caniato a Biella rende il successo ancora più significativo.
Al primo turno aveva sconfitto Giuseppe La Vela per 6-4, 6-3, prima di superare Izan Almazan Valiente con lo stesso punteggio. Nei quarti era arrivata la battaglia più complicata contro lo svizzero Mika Brunold, battuto 6-0, 3-6, 6-4. In semifinale, invece, Caniato aveva dominato la quarta testa di serie Alex Barrena con un netto 6-3, 6-2.
In finale ha quindi superato un altro giocatore molto più avanti di lui in classifica, completando un torneo nel quale ha saputo progressivamente alzare il proprio livello.
Per Caniato si tratta del primo titolo nel circuito Challenger. Prima di Biella non era mai andato oltre i quarti di finale a questo livello, raggiunti quest’anno a Cervia. È inoltre il secondo trofeo della sua stagione dopo il titolo conquistato nell’ITF M25 di Sintra.
Il torneo piemontese si chiude così nel migliore dei modi per il tennis italiano. Il titolo di Caniato nel singolare arriva infatti dopo quello conquistato nel doppio da Francesco Forti e Filippo Romano, vincitori della finale contro Franco Agamenone e Maximo Zeitune per 4-6, 7-5, 10-8.
Ma la copertina della domenica è tutta per Carlo Alberto Caniato: wild card, numero 534 del mondo all’inizio della settimana e ora, per la prima volta, vittorioso in un torneo Challenger.
