Il kazako ha giocato la semifinale dell’ATP di Almaty nonostante il parere contrario dei medici e difficilmente lo rivedremo in campo nel 2026

Alexander Bublik ha cullato il sogno di diventare il primo giocatore kazako a sollevare il trofeo davanti al pubblico amico, ma la sua run ad Almaty è terminata in semifinale contro Daniil Medvedev. L’attuale numero 19 del mondo si è dovuto ritirare dopo aver perso il primo set a causa di un infortunio al ginocchio destro. Si sapeva che Sasha non fosse al top della condizione, anzi è sceso in campo contro il parere dei medici, visto che il dolore si era già manifestato nel finale del match precedente contro Karen Khachanov (portato a casa al tiebreak decisivo).

In conferenza stampa, Bublik ha ammesso di essere sceso in campo per ricambiare l’affetto dei suoi tifosi: “Non vengo spesso in Kazakistan e sapevo che tante persone erano venute per guardarmi giocare. Volevo scendere in campo ad ogni costo e dare spettacolo alla gente, così da ricambiare il loro supporto. Pensavo che sarei riuscito a giocare soltanto qualche game, invece ho completato addirittura un set, ma poi mi sono dovuto arrendere.” Alexander ha fatto un’ulteriore confessione: “Ero stato in ospedale fino alle cinque del pomeriggio per fare una risonanza magnetica e un’ecografia. I medici mi avevano detto chiaramente di non giocare dopo aver osservato i risultati degli esami. Un infortunio del genere comporta uno stop fra le 3 e le 6 settimane.”

Sasha si è già ritirato dall’ATP 500 di Basilea, in programma la settimana prossima, e la sua stagione può considerarsi terminata a meno di improbabili colpi di scena. Gli resterebbe soltanto il Masters 1000 di Parigi, ma le sue dichiarazioni lasciano intendere che le chance di un recupero siano pressoché nulle. Lo slot occupato da Bublik nel tabellone di Basilea è stato preso da Casper Ruud, che diventa così il potenziale avversario di Novak Djokovic nei quarti di finale.