Dopo il primo trionfo 1000 in carriera a Cincinnati e visto lo stato di forma di Jannik Sinner (infortunato) e Carlos Alcaraz (al rientro dopo 4 mesi di infortunio), la prematura eliminazione di Arthur Fils allo US Open 2026 si candida ad essere la sorpresa più grande della 146esima edizione dello Slam americano. Il francese, presentatosi a New York fresco di best ranking (n.11) e da testa di serie numero 10, si è arreso in rimonta a un redivivo Stefanos Tsitsipas al primo turno dell’ultimo Major della stagione.

Una sconfitta insapettata, difficile da pronosticare ai nastri di partenza e difficile da immaginare anche durante la partita. Un esordio che sembrava agevole per Fils, sull’onda positiva del successo a Cincinnati, che si trovava in vantaggio di un set e di un break sul punteggio di 6-4 5-2 dopo nemmeno un’ora e mezza di gioco. Poi un lieve passaggio a vuoto, un tie-break perso e la sconfitta in quasi tre ore per 4-6 7-6(3) 6-1 6-4 in favore del finalista del Roland Garros 2021 e dell’Australian Open 2023.

Perché Fils ha perso con Tsitsipas

Nel tennis nulla accade per caso, soprattutto negli Slam dove – di norma – i big hanno motivazioni al massimo e hanno più tempo per entrare in partita nei primi turni, permettendosi anche di perdere un set senza giocare sul filo del rasoio. L’eliminazione di Fils è sicuramente sorprendente ma, dato lo storico nei Major e la poca esperienza – frapposta a quella di un giocatore navigato come Tsitsipas – su certi palcoscenici, non casuale.

Nonostante il 1000 vinto a Cincinnati, il cemento rapido non è la superficie preferita di Fils, che partiva ugualmente sulla carta favorito contro uno Tsitsipas in leggera ripresa, ma con il “problema” di un rovescio a una mano ormai troppo attaccabile soprattutto sugli hard courts. Più che da un punto di vista tecnico, la sconfitta del francese è arrivata sotto il profilo mentale, con dall’altra parte uno Tsitsipas cinico e pronto a sfruttare d’esperienza tutte le chance a sua disposizione.

Dopo il passaggio a vuoto nel secondo set, il servizio di Fils ha iniziato a vacillare e il greco è riuscito a ridurre all’osso gli scambi sulla diagonale del rovescio. Perso il tie-break del secondo parziale, è mancata la reazione del transalpino che si è visto scivolare via il terzo set in 30 minuti. Con Tsitsipas avanti di un set e l’inerzia dell’incontro a favore, la rimonta è diventata impossibile da realizzare, sintomo che tre su cinque serve fare un passo in avanti a livello di continuità prima mentale, poi fisica e, infine, tecnica.

Serve uno step negli Slam

Consolidata una certa affidabilità nei 1000 (almeno quarti in sette 1000 diversi), l’ultimo step che manca a Fils per entrare e stabilizzarsi in Top ten è il rendimento negli Slam. Il classe 2004 non ha mai raggiunto i quarti nei Major e in carriera ha giocato solamente una volta gli ottavi nei quattro tornei più importanti di ogni stagione (Wimbledon 2024). Mai oltre il terzo turno all’Australian Open e al Roland Garros, mentre allo US Open il miglior risultato è stato il secondo turno nel 2023. Il rendimento nei 1000 è ottimo e il tempo è tutto dalla parte di Fils, ma per iniziare a pensare di insidiare Sinner, Alcaraz & co serve fare punti negli Slam.