Esordio complicato, ma vincente. L’Italia passa il primo turno delle Final Eight della Bille Jean King Cup 2026 e tiene vive le speranze della terza vittoria consecutiva dopo i trionfi del 2024 e del 2025. Stesso turno e stesso avversario dell’anno scorso, la Cina, ma l’andamento è stato diverso, come spiegato dalla capitana Tathiana Garbin in conferenza stampa: “Hanno schierato giocatrici diverse. Questa volta è stato ancora più difficile dell’anno scorso, ma sono orgogliosa di come le ragazze siano riuscite a lottare e vincere questo tie”.

Jasmine decisiva

Lo scontro è cominciato male per le azzurre, che hanno incassato la sconfitta di un’Elisabetta Cocciaretto delusa per la sua prestazione contro Shuai Zhang (vincitrice per 6-0 6-2), come raccontato a Lorenzo Ercoli, inviato di Spazio Tennis a Shenzhen: “È stata una giornata storta, non ci sono stati problemi fisici. Mi è dispiaciuto giocare così perché la squadra faceva affidamento su di me, ma Zhang è stata molto brava sfruttare il mio momento di difficoltà, si è meritata la vittoria. Sono contenta che Jasmine abbia vinto una grande partita, e che insieme a Sara sia riuscite a lottare nel doppio”.

Vittoria di Paolini arrivata contro Qinwen Zheng con un 6-3 7-6(3) molto importante sia per il risultato che per i contenuti: “Fisicamente mi sono sentita molto meglio rispetto agli ultimi mesi, ed è fondamentale per esprimere un livello di gioco alto”. Tutto frutto del lavoro: “Ci siamo allenate bene in questi giorni, prima di entrare in campo ero contenta di come stavo colpendo”.

Fatica e soddisfazione

Paolini ha poi riflettuto sul significato di questa performance: “Sono consapevole che per stare a questo livello serve stare al 100% fisicamente e avere allenamenti nel serbatoio, oggi è stata una buona partita proprio perché ci siamo allenate bene”. Giornata faticosa per la numero uno italiana, che ha scherzato sui due match giocati consecutivamente: “Non so come fanno i ragazzi a giocare cinque set negli Slam! È stato difficile giocare il doppio solo mezz’ora dopo il singolare, ma il contesto e la squadra mi hanno dato l’energia che serviva”. Un pensiero anche sul doppio: “È stata una partita difficile. Sapevamo cosa fare in campo, ma ultimamente abbiamo giocato insieme meno del solito. Siamo felici del risultato anche se possiamo migliorare la performance”.

Insomma, tanti segnali positivi: “Mi sento molto meglio rispetto a New York, dove facevo fatica a muovermi. Sono contenta di essere tornata a giocare una partita di questo livello: non vuol dire che ora saranno tutte così, ma spero che una vittoria così possa darmi fiducia. Vedremo come andrà con Svitolina, sarà un match tosto”. Jasmine è già proiettata alla semifinale, dove l’Italia sfiderà l’Ucraina, che a sua volta ha avuto bisogno del doppio decisivo per superare il Belgio. Lo schieramento ucraino prevedere Elina Svitolina come numero uno e Anhelina Kalinina come numero due, alla quale si dovrebbe aggiungere Lyudmyla Kichenok per il doppio.