In occasione della cerimonia di assegnazione del Collare d’Oro al Merito Sportivo, la massima onorificenza del CONI, il presidente della FITP Angelo Binaghi ha fatto il punto sulle prossime Nitto ATP Finals di Torino, soffermandosi anche sull’assenza di Jannik Sinner e sulle prospettive del tennis italiano.
Eventi e campioni
“Mi dispiace deludervi, vedrete i numeri, al di là del grande dispiacere per il nostro campione del mondo, le Nitto ATP Finals vanno verso il tutto esaurito, le vendite continuano incessanti”. Un Binaghi come al solito deciso nel sottolineare le eccellenze del suo sport di riferimento, a cui attribuisce anche un’altra qualità: “Il tutto a dimostrazione del fatto che nel nostro sport una grande competizione forse vale anche più di un grandissimo campione“.
Binaghi ha poi parlato del rapporto con Sinner e del lavoro della Federazione, sottolineando l’importanza dell’organizzazione e della crescita complessiva del movimento: “Ci siamo sentiti spesso con il team di Jannik, siamo uomini di poche parole, lui è altoatesino e io sono sardo, quindi chiacchierate non ne possono venire fuori”.
Qual è la vera forza di un movimento in grado di sopravvivere senza la sua punta di diamante? “È una questione di atteggiamento, noi crediamo che il successo del tennis italiano derivi da un sistema nel quale ognuno pensa in modo verticale: di fare mattina, sera e notte il proprio dovere al meglio. Credo che Jannik e tutti gli altri dei miei saluti e convenevoli se ne facciano ben poco, per noi è importante che loro siano seguiti al meglio, come peraltro già accade, e che noi ci possiamo dedicare alle innumerevoli idee e progetti che abbiamo per far crescere ancora il tennis, il padel e il pickleball in Italia”.
Cobolli e la coppia Bolelli-Vavassori verso Torino
Il presidente della FITP ha infine auspicato una presenza italiana significativa alle Finals, citando Flavio Cobolli e la coppia di doppio formata da Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Per Cobolli, Binaghi ha ricordato una stagione ricca di risultati, dalla finale al Roland Garros ai quarti di Wimbledon, passando per il titolo di Acapulco.
“Speriamo che ce ne siano tre alle Finals, anche Bolelli e Vavassori. Sì, con Flavio ci siamo quasi. Ha avuto un inizio di stagione travolgente, la finale al Roland Garros, quel quinto set con Zverev me lo vorrei rigiocare, poi ha fatto quarti a Wimbledon, anche lì perdendo una partita che probabilmente avrebbe potuto vincere, ha vinto l’ATP 500 di Acapulco, ed è stato a lungo numero 4 nella Race, quindi merita sicuramente di andare a Torino”.
Binaghi ha infine confermato la nostra esclusiva di domenica 11 ottobre: “Lo stesso vale per Bolelli e Vavassori, per i quali tra l’altro è l’ultimo anno insieme, si meritano di giocare questo finale di stagione a Torino con il tutto esaurito in casa, con 15.000 persone che fanno il tifo per loro”.
