L’ex tennista ha analizzato con serenità le scelte del numero uno al mondo.

Il forfait di Jannik Sinner nel Masters 1000 di Montreal ha destato molte polemiche con sia tifosi che addetti ai lavori che si sono detti stupiti ed in parte hanno criticato la scelta del numero uno al mondo. Jannik ha preferito prendersi qualche giorno di riposo in più in vista degli Us Open e prima dello Slam americano giocherà direttamente solo il 1000 di Cincinnati. Ai microfoni del Fatto Quotidiano l’ex tennista Paolo Bertolucci ha analizzato le scelte di Sinner e fatto chiarezza dopo le ultime polemiche, ecco le sue parole:

“Avevo saputo già per tempo che non avrebbe partecipato al Masters 1000 di Montreal, era tutto ben programmato” con Bertolucci che ha sottolineato di come Jannik faccia dei test fisici ed analizzi tutto secondo una determinata logica e quadra, tutto con un grande staff alle spalle che lo consiglia e lo aiuta in momenti come questi. Dopo però Bertolucci usa una sorta di metafora per far capire la decisione di Sinner e tuona:

“I Masters 1000 sono la serie C ed in tanti non lo hanno capito. Gli Slam sono la coppa del mondo ed è quello che conta, poi ci sono le Atp Finals e poi dopo i 1000, che sono importanti ma fino ad un certo punto”. Di conseguenza la priorità resta vincere gli Slam mentre tutto quello che arriva dopo come i 1000 sono propedeutici a quel risultato, e da qui la scelta di dare forfait nel torneo canadese. Parole che fanno discutere ma che spiegano la logica dell’attuale numero uno al mondo.