Matteo Berrettini disputa complessivamente una buona partita nel secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati, ma non basta a superare Jiri Lehecka (n.14 al mondo e nono del seeding), 6-4 6-7(3) 6-3 lo score conclusivo dell’incontro a favore del ceco, che così continua la sua corsa nel torneo dell’Ohio. Nelle 2 ore e 22 minuti di partita, Lehecka ha prodotto un tennis più aggressivo, con numeri migliori al servizio (13 Ace con 7), molti più colpi vincenti (35 contro 16) e soprattutto è stato più efficace nelle palle break, con due occasioni sfruttate – nel primo e terzo set, una per parziale – mentre Berrettini non è riuscito a trasformare nessuna delle 4 chance ottenute in risposta, un dato questo significativo a spiegare la sconfitta del romano, comunque molto combattivo per tutta la durata dell’incontro. Il rammarico per Matteo viene dal non essere riuscito a sfruttare le occasioni, in particolare due nell’ultimo game del match, che avrebbero potuto rimescolare le carte in tavola, ma come sempre accade nel tennis il saper sfruttare i punti decisivi è fondamentale, e Lehecka lì ha servito alla grande. Curiosamente è stato il primo incontro tra i due.
Berrettini scatta al servizio e dopo un primo turno vinto ai vantaggi va sotto sull’1 pari, con uno 0-40 che non riesce a recuperare, per un break che manda Lehecka avanti 2-1 e servizio. Berrettini ha una chance per rientrare in risposta sul 4-3, ma Lehecka è bravo a colpire un gran diritto vincente e salvarsi, chiudendo quindi il parziale per 6 giochi a 4. Meglio il ceco nel set, poco da dire.
Nel secondo set è il servizio a prendersi la scena: chi risponde non trova la via per essere incisivo, con Matteo a tratti imprendibile nei suoi turni e più attivo sul campo grazie a un uso maggiore del back di rovescio che impedisce al ceco di entrare forte nella palla con i suoi schemi potenti e verticali. C’è la sensazione che l’azzurro possa andare sopra a Jiri, che commette qualche errore di troppo in spinta sulle variazioni di Berrettini (Lehecka chiuderà con ben 39 errori complessivi, contro i 31 dell’italiano). Il parziale scorre fino al 5-4 Berrettini, e qua arriva la grande chance per Matteo in risposta. 0-30 e quindi 30-40, un set point, ma Lehecka non trema e con servizio vincente toglie le castagne dal fuoco. Scontato l’approdo al tie-break con Matteo più convinto sulla spinta del buon tennis prodotto, e infatti è lui a scappare in vantaggio grazie ad un paio di ottime risposte, con la potenza del servizio a tenere a bada la possibile reazione del rivale. Dal 2 punti pari, Berrettini si prende 4 punti di fila e si aggiudica il set per 7 punti a 3, un parziale meritato visto il suo tennis più attivo e tatticamente migliore.
Nel terzo set tuttavia Berrettini non riesce a sfruttare l’onda positiva del tie-break dominato, e il match torna in lotta, con il ceco che reagisce in modo veemente e pressa forte dalla risposta. Nel secondo game infatti Berrettini scivola sotto 15-40, ma riesce a recuperare con l’aiuto del servizio, più preciso che potente, per l’1 pari. L’operazione non riesce nel turno successivo: stavolta il ceco si procura una nuova chance per l’allungo sul 30-40 e Matteo non se la gioca bene, arriva male sulla palla e commette l’errore che porta in dote il break, e 3-1, a favore di Lehecka. Il ceco comanda i suoi game e arriva a servire per il match sul 5-3. Berrettini ha un’ultima reazione d’orgoglio, con il ceco che invece sente il momento. 0-30 e quindi 15-40, con due palle break per riaprire l’incontro all’ultimo tuffo, ma Jiri si affida al servizio: due ace e il match termina per 6 giochi a 3.
