Il tennista romano debutterà nel torneo di Shanghai, in una sfida interessante contro Kovacevic.
Matteo Berrettini sarà uno dei primi italiani a scendere in campo, subito contro l’americano Aleksandar Kovacevic. Per lui sicuramente non un sorteggio semplice, visto che successivamente potrebbe affrontare Nakashima e poi Bublik (e agli ottavi eventualmente Zverev). Matteo è apparso molto sereno, rilasciando un’interessante intervista ai microfoni di Sky Sport, dove ha trattato di tanti temi:
“Il 2026 è stato un anno intenso, come tutte le mie stagioni per un motivo o per un altro. Anche da solo mi sono dimostrato che posso fare determinati risultati e raggiungere un determinato livello. Questo sport è diventato sempre più elitario e difficile per una serie di motivazioni tra fisico, testa e tanto altro. Devo essere bravo a gestire la mia storia, ovvero i miei infortuni, i risultati e le mie aspettative, tutto questo è a volte semplice e a volte meno”.
L’azzurro ha parlato degli obiettivi di questo finale di stagione, augurandosi di essere meno severo: “Questo è stato un anno importante perché nei tornei importanti sono riuscito a tirare fuori delle bellissime partite e dei bei risultati, l’obiettivo è finire con la stessa energia, cercare di giocare più partite possibili, cercando di fare bene e di tenere il livello alto e di accettare quando le cose non vanno bene come vorrei. Sono sempre stato un po’ troppo duro con me stesso, sto imparando a volermi più bene che non è semplicissimo”.
