Va a Mattia Bellucci il derby italiano del primo turno del Rolex Paris Masters. Il mancino di Busto Arsizio supera Lorenzo Sonego 6-4 6-3 in un’ora e 16 minuti e prosegue la sua corsa dopo aver superato le qualificazioni. Una vittoria meritata, costruita con ordine, pazienza e precisione contro un avversario troppo discontinuo, capace di alternare pochi punti di qualità a lunghe sequenze di errori. Bellucci ha avuto il merito di mantenere una direzione chiara anche nei momenti meno brillanti. Nel primo set, avanti 5-1 e con un set point a disposizione in risposta, ha subito il ritorno del connazionale fino al 5-4, ma ha ritrovato subito solidità al servizio. Nella seconda frazione ha salvato tre palle break consecutive nel momento in cui Sonego sembrava poter riaprire la partita.

Per il torinese, uscito proprio oggi dai primi cento e sceso al numero 106 ATP, resta una prestazione deludente dopo le due vittorie combattute nelle qualificazioni. Nervoso e frettoloso, Lorenzo ha cercato troppo spesso soluzioni immediate, senza riuscire a dare continuità alla costruzione del punto. Tanto lavoro per Vincenzo Santopadre, chiamato ad aiutare l’ex numero 21 del mondo a ritrovare fiducia e chiarezza nelle scelte. Era il primo confronto nel circuito maggiore tra i due qualificati azzurri. Bellucci, 25 anni e numero 66 ATP, aveva vinto l’unico precedente, sulla terra del Challenger di Cagliari lo scorso aprile, per 6-4 1-6 7-5. A Parigi arrivava dai successi su Carreño Busta e Tirante, mentre Sonego aveva superato Munar e Vallejo.

L’inizio chiarisce subito il tema della partita. Bellucci controlla gli scambi con maggiore pazienza, usa le traiettorie mancine per stringere Sonego nell’angolo del rovescio e poi aprirsi il campo dalla parte opposta. Il servizio conta, ma a fare la differenza sono soprattutto la precisione e la scelta del momento in cui accelerare. Sonego perde la battuta già nel primo gioco: un rovescio in rete concede la palla break, poi un dritto sbagliato in uscita dal servizio consegna il vantaggio a Mattia. Bellucci conferma a zero e sale sul 2-0. Il torinese si affida alla prima per muovere il punteggio, ma nello scambio continua a cercare il vincente troppo presto. Bellucci recupera una palla corta e chiude il punto, poi passa il connazionale su una discesa a rete poco convincente. Altri due errori di dritto di Lorenzo valgono il secondo break: 4-1. Mattia serve con precisione, trova anche un ace di seconda e allunga sul 5-1. Nel gioco successivo arriva già un set point in risposta, ma Sonego reagisce con servizio e dritto, si salva e finalmente trova una sequenza positiva. Approfitta di un calo dell’avversario per recuperare uno dei due break, quindi tiene a zero e torna sul 4-5. È il primo vero esame per Bellucci, che lo supera senza esitazioni. Vince uno scambio prolungato, trova lo slice al servizio e viene avanti con decisione. Sul 40-0, un rovescio in rete di Sonego chiude il primo set: 6-4 in 37 minuti.

Lorenzo comincia la seconda frazione con maggiore energia, ma la spinta dura poco. Sul punteggio di 1 pari torna a sbagliare di dritto e si ritrova sotto 15-40. Cerca la rete dietro al servizio, ma Bellucci lo passa e conquista il break, poi confermato per il 3-1. Il torinese evita un ulteriore allungo risalendo da 0-30 con un dritto vincente e due ace. Subito dopo trova finalmente profondità e continuità in risposta, mettendo Bellucci sotto 0-40. È l’occasione per cambiare l’inerzia del set, ma Sonego la spreca con tre errori consecutivi. Mattia completa il recupero con una splendida volée e un ace: 4-2. Anche il gioco successivo comincia sullo 0-40, questa volta sul servizio di Lorenzo. Il torinese si salva con la battuta e un buon rovescio, restando vicino. Bellucci deve ancora risalire da 0-30 nell’ottavo gioco, ma trova due discese a rete efficaci e si affida alla prima per salire sul 5-3. Sonego serve per restare nel match. Mattia arriva al 30 pari, poi un passante seguito da una chiusura al volo gli procura il match point. Una risposta profonda sorprende Lorenzo e chiude il derby: 6-4 6-3.

Bellucci affronterà al secondo turno il vincente tra Arthur Rinderknech e Francisco Cerúndolo. Le condizioni rapide valorizzano il suo servizio mancino, la capacità di anticipare e la disponibilità a chiudere a rete. La nota migliore resta però la gestione dei momenti delicati: Mattia ha assorbito il ritorno di Sonego nel primo set e cancellato le tre occasioni consecutive di controbreak nel secondo. Per Lorenzo, invece, le accelerazioni riuscite confermano che i colpi ci sono. È la continuità nelle scelte a mancare, ed è da lì che deve ripartire.

Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani